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Gravidanza

Ciclo di fertilità

Ciclo di fertilità

La consapevolezza della fertilità – cioè avere una buona conoscenza del proprio ciclo di fertilità – può influire notevolmente sul tempo necessario a una coppia per concepire.

Il concepimento si basa sulla combinazione di una serie di eventi intricati e complessi.

I medici esaminano in generale il ciclo mensile standard di una donna che inizia con la mestruazione; il giorno uno è il primo giorno di sanguinamento.

Ogni mese, la ghiandola pituitaria rilascia ormoni che inducono l’utero a staccare il rivestimento supplementare accumulato al suo interno, causando la mestruazione. L’aumento dei livelli ormonali stimola le ovaie inducendo la crescita dei follicoli e l’espulsione dell’ovulo: questo è il processo di ovulazione. L’ovulo raggiunge le tube di Falloppio in vista della fecondazione, poi – se l’ovulo non è fecondato – seguono circa 14 giorni in cui non sei fertile nell’attesa che l’intero processo ricominci.

Questo è il ciclo di fertilità.

La consapevolezza della fertilità consente di individuare il momento giusto nel ciclo di fertilità in cui avere rapporti sessuali e ottimizzare le probabilità di rimanere incinta.

Perché è importante conoscere il ciclo di fertilità per rimanere incinta?

Uno studio sulle probabilità di concepimento nelle coppie che pianificano una gravidanza ha rilevato che il concepimento si verificava soltanto se avevano rapporti nell’intervallo di sei giorni che terminava il giorno dell’ovulazione previsto. Dopo solo 24 ore dall’ovulazione, le probabilità di concepimento scendono a zero.

Comprendere il ciclo di fertilità implica molto più di una conoscenza base di anatomia riproduttiva e fisiologia e quindi del calcolo delle date sul calendario.

Infatti, in molti studi, i ricercatori hanno riscontrato che, ricorrendo a una combinazione di fattori per calcolare il periodo fertile (tra cui osservazione del muco cervicale, rilevazioni della temperatura basale, controllo della posizione della cervice e valutazione della durata del ciclo, nonché misurazione dei livelli ormonali in urine e saliva), le probabilità di individuare il periodo fertile nel tuo ciclo di fertilità sono nettamente maggiori.

Variazioni del ciclo di fertilità: perché rimanere incinta è come centrare un bersaglio mobile

Il ciclo di fertilità della maggior parte delle donne subisce indubbiamente variazioni impreviste.

E sebbene la finestra fertile nel ciclo di fertilità sia spesso citata come un periodo di sei giorni che inizia cinque giorni prima dell’ovulazione, le probabilità di concepimento sono maggiori negli ultimi giorni della finestra fertile.

Nel 2000, un imponente studio statunitense su oltre 220 donne ha rilevato che soltanto il 30% circa delle donne aveva una finestra fertile tra il giorno 10 e il giorno 17, cioè nei giorni del ciclo mestruale solitamente indicati dalle linee guida cliniche standard.

Sebbene la maggior parte delle donne avesse raggiunto in realtà la propria finestra fertile all’inizio del ciclo, molte avevano una finestra fertile molto più tardiva nel ciclo di fertilità.

“Le donne dovrebbero sapere che la tempistica della loro finestra fertile può essere fortemente imprevedibile, anche se hanno cicli regolari,” concludevano i ricercatori.

Lo studio ha rilevato che l’ovulazione potrebbe avvenire in anticipo, al giorno 8, o in ritardo, al giorno 60 del ciclo di fertilità.

Come ottimizzare il ciclo di fertilità

Se sei consapevole del fatto che il ciclo di fertilità può variare molto da un mese all’altro, ma monitori due o più indicazioni di fertilità, avrai un notevole vantaggio ai fini del concepimento.

Ricorrere a una serie di metodi di previsione dell’evoluzione e di monitoraggio della fertilità è il modo migliore per applicare la tua conoscenza sul ciclo di fertilità e aumentare le probabilità di rimanere incinta.

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