Nascita del bambino + Travaglio + parto naturale Nascita del bambino + Travaglio + parto naturale
Neonato

Travaglio naturale

Travaglio naturale

Ho due bambine meravigliose di 6 e 2 anni, frutto di due parti completamente diversi. Quando hai partorito per la prima volta, pensi di essere PIU’ pronta per la seconda, ma non è così.

Con la mia prima figlia, ho rotto le acqua alle 9 del mattino il giorno prima della data prevista. Mi sono alzata dal letto, sono andata in bagno (per la solita abitudine) e mi sono accorta che durava più del previsto!! Non sapendo cosa aspettarmi, ho chiamato l’ospedale e sono andata verso l’ora di pranzo perché stavo bene, non avevo nessun dolore. Mi hanno messo il monitoraggio e hanno confermato che la bambina stava bene, dopodiché mi hanno mandato a casa, dicendo che se non fosse successo nulla entro il giorno successivo avrebbero indotto il travaglio. Ed ero lì, seduta a guardare la TV, in attesa, a prepararmi per l’arrivo imminente e con l’ansia del dolore che mi aspettava che cresceva.

Non ho mangiato frutta perché avevo il terrore di defecare durante il travaglio. Poi, attorno alle 4 del pomeriggio, ho iniziato ad avere i dolori, simili a quelli mestruali, e hanno iniziato ad intensificarsi. L’unica cosa che mi aiutava era bere succo di mirtillo. Non chiedetemi perché, ma è così. Ho iniziato anche a entrare e uscire dalla doccia e usare una bottiglia di acqua calda per alleviare il dolore alla schiena, anche questo aiutava. Attorno alle nove di sera non ce la facevo più e finalmente sono andata in ospedale.

L’unica cosa che mi aiutava era bere il mio succo di mirtillo... fino a che quell’ostetrica cattiva non me l’ha portato via! Sono rimasta traumatizzata!

Il succo era l’unica cosa che mi dava un po’ di sollievo. Per fortuna mio marito mi ha portato del ghiaccio da masticare, e anche questo aiutava. Le contrazioni sono diventate più intense, ma ero dilatata solo di 4 cm! Ho chiesto che mi venisse praticata l’epidurale (che è arrivata insieme ad un anestesista davvero carino). Ha funzionato solo su un fianco, ma almeno mi ha aiutato.

Le spinte sono iniziate attorno alla mezzanotte (dopo aver vomitato un po’ di volte - non so perché ma ho il sospetto che sia stato il succo). All’inizio è stato difficile spingere nel modo corretto. Una volta che mi sono concentrata su come spingere “dal passaggio giusto”, la nostra bellissima bambina di quasi 4,5 kg è venuta alla luce alle 02:45 del mattino!!

Quello che non sapevo è che mentre la mia famiglia era in trepidante attesa fuori dalla sala parto, avevano ordinato una pizza. A mia insaputa, mio marito si era strafogando una fetta di pizza tutte le volte che era uscito dalla sala parto. La frase del giorno l’ha pronunciata mio marito: “Luv, mi sa che la pizza mi ha fatto male allo stomaco.” Alla quale ho risposto: “A TE FA MALE LA PANCIA? E la mia?”

Con la seconda, beh, in quel caso non mi si sono rotte le acque, ma le contrazioni sono iniziate nel pomeriggio alle 16 e alle 17:30 sono andata in ospedale. Con mio orrore, mi ha accolto la stessa ostetrica che mi aveva portato via il succo di mirtillo la prima volta (ma grazie a Dio aveva appena finito il turno).

Mi hanno portato in ambulatorio alle 17:59 per la visita, per poi dirmi che ero già dilatata di 9 cm! Mentre l’infermiera mi visitava, le acque mi si sono rotte e, come si dice, c’eravamo! La nostra seconda bambina è nata alle 18:31. Non sono nemmeno riuscita a raggiungere la sala parto. Senza epidurale (nonostante la desiderassi disperatamente) e senza medico - l’ostetrica ha fatto nascere la mia bimba di circa 4,3 kg!

Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di chiamare i familiari e avvisarli che ero in travaglio. É stato tutto così veloce. Mi ricordo ancora che dal lettino ho guardato mio marito e ho detto, “Cos’è successo?” Eravamo stupefatti.

Da allora tutti mi chiedono se avevo un piano del parto... beh, quando il travaglio dura solo 30 minuti, qualunque programma è carta straccia!

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