Nascita del bambino + Travaglio + induzione del travaglio Nascita del bambino + Travaglio + induzione del travaglio
Neonato

Induzione del travaglio

Indurre del travaglio

Induzione

L'induzione viene utilizzata per lo più se il parto è oltre termine o se il medico ritiene che la vostra salute o quella del vostro bambino siano a rischio. L’efficienza della placenta inizia a diminuire dopo circa 41 settimane e può compromettere la salute del bambino non erogando abbastanza ossigeno e cibo.

La somministrazione di ossitocina per via endovenosa può indurre il travaglio se non è iniziato naturalmente. L'uso di questo ormone sintetico dovrebbe replicare l’azione degli ormoni che il corpo produrrebbe se avesse iniziato il travaglio naturalmente. Potete farvi inserire la flebo durante tutto il travaglio e il parto, in questo caso verificate con il personale medico di avere ancora libertà di movimento per un travaglio e un parto attivo.

Se il travaglio è lento o le contrazioni si sono interrotte, il medico o l'ostetrica possono consigliare l'uso dell'ossitocina ormonale, somministrata con una flebo, per accelerare o riavviare il travaglio. Solitamente questo induce contrazioni forti e intense.

Le prostaglandine in gel sono comunemente utilizzate come primo metodo di induzione. Queste vengono inserite nella vagina e hanno la funzione di favorire l'ammorbidimento della cervice e l'inizio del processo di dilatazione. Spesso vi verrà chiesto di recarvi in ospedale la sera, quando il personale medico inserirà il gel e poi, di solito, si può rientrare a casa per iniziare, si spera, il travaglio.

Quando è necessario indurre il travaglio - una testimonianza

Devo dire che dei 3 bambini che ho messo al mondo, l'esperienza più memorabile dovrebbe essere stata l'arrivo del mio primo figlio e unico maschio, Ryan.

Essendo la mia prima gravidanza, sono stata paranoica per tutti i 9 mesi in cui l'ho portato in grembo. Ho fatto tutto secondo le regole: mangiare bene, stare in salute, niente caffeina e nessun aumento di peso eccessivo (impegno che non è stato portato a termine nelle mie gravidanze successive!) A 16 settimane mi è stato chiesto se volevo conoscere il sesso del mio bambino. Essendo io molto curiosa, naturalmente volevo saperlo. Una femminuccia!

A dire la verità, non mi sarei preoccupata in ogni caso, desideravo solo che fosse un bambino sano. Tuttavia l'idea di avere una bambina ha iniziato a piacermi sempre più quando ho immaginato tutte le occasioni di shopping insieme.

La domenica sera siamo usciti a cena con amici. Ho sistemato a regola d’arte il borsone dell'ospedale in macchina, per farmi prendere in giro da tutti per le mie paranoie. La cena è stata tranquilla e siamo rientrati a casa. Ora, chi ha vissuto una gravidanza in precedenza capirà che durante la gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi, comincia a sentirsi come se fosse nel corpo di qualcun altro.

Hai questa pancia enorme, non riesci più camminare abbastanza velocemente, devi usare il bagno ogni 5 minuti, hai sbalzi d'umore, non riesci a dormire bene, ti svegli a orari strani durante la notte, ecc. Bene, alle 03:00 di lunedì 19 febbraio mi sono svegliata in una pozza d'acqua. Questa è l'ultima goccia, ho pensato. Ora sono anche incontinente! Frustrata (e un po' imbarazzata), sono andata in bagno.

Mi sono resa conta conto immediatamente che mi si erano rotte le acque e che era arrivato il momento. Mi è scesa addosso una strana calma e ho fatto una doccia tranquilla, mi sono vestita e ho svegliato mio marito per chiedergli gentilmente di accompagnarmi in ospedale. Non ho mai visto un uomo passare da zero a 100 così velocemente - 10 minuti dopo eravamo in macchina e andavamo a tutta velocità verso l'ospedale. Col senno di poi, avremmo potuto fermarci per un caffè e qualcosa da mangiare lungo la strada, ma eravamo genitori alle prime armi e la paura dell'ignoto era enorme.

Alle 07:00 è arrivato il mio medico e ho iniziato a rilassarmi un po'. Non avevo ancora nessuna contrazione, perciò è stata predisposta una flebo per indurre il travaglio. Dopo la prima contrazione, ho chiamato l'infermiera per chiederle far tornare il medico con la sua siringa e IN FRETTA. Non potevo partorire senza assistenza. So di essermi arresa troppo facilmente, ma diciamocelo, la medicina moderna è incredibile e se non c’è bisogno di sentire dolore, perché dovresti? Ero sul punto di cambiare idea quando ho visto l'ago, ma il dolore ha preso il sopravvento e prima che me ne accorgessi l'epidurale cominciava a fare effetto.

Mio marito, che non era stato affatto entusiasta di assistere al parto, vista la probabilità che ha di svenire alla vista del sangue, era paralizzato. Ha osservato ogni istante dell'induzione e del parto, ed è rimasto affascinato da questi miracoli. Tanto che si è dimenticato di dovermi prestare qualche attenzione per aiutarmi a respirare. Alla faccia delle lezioni preparto!

Dopo 15 minuti di spinte e ansimi, una episiotomia e il forcipe, il medico ha annunciato la nascita di un sano MASCHIETTO di 3,4 kg! Un bambino che sarebbe rimasto senza nome per qualche ora, dato che non avevamo nemmeno considerato un nome da maschio.

Era bello e perfetto in ogni modo possibile. A parte il piccolo urlo lanciato al suo ingresso, si è ambientato rapidamente per poi essere portato via per essere ripulito. Negli ultimi 11 anni, Ryan non mi ha dato alcun problema. Era un bambino da manuale che raggiungeva tutti i suoi traguardi al momento giusto. È diventato un ragazzo affettuoso, amorevole e gentile nonostante la madre un po' iperprotettiva e paranoica.

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