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Neonato

Il recupero dopo il parto cesareo

Il recupero dopo un parto cesareo varia da donna a donna, in funzione delle circostanze dell’intervento. Se ci tenevi particolarmente a dare alla luce il tuo bimbo in modo naturale, magari in casa o in una clinica specializzata, dopo il cesareo potresti sentirti ancora più turbata, tradita e delusa.

Anche in assenza di problemi fisici, potrebbe comunque volerci del tempo per riprendersi emotivamente da un eventuale trauma causato dal parto cesareo di emergenza. Capita che persino le donne che programmano il cesareo in anticipo si sentano un po’ giù di tono, mentre altre lo affrontano con tranquillità anche quando non era previsto.

Per fortuna, l’euforia e l’emozione di avere una nuova vita a cui badare di solito aiutano le neo-mamme a distogliere la mente da qualsiasi delusione o trauma. Tuttavia, molte donne richiedono una consulenza psicologica per gestire il lato emotivo del recupero dopo il parto cesareo. Se pensi di averne bisogno, non esitare a contattare uno specialista.

Non dobbiamo ovviamente dimenticare l’aspetto fisico della convalescenza post cesareo; dopotutto, si tratta pur sempre di un intervento chirurgico. Ogni donna incinta dovrebbe essere adeguatamente informata riguardo alla procedura, perché anche una gravidanza sana e a basso rischio non esclude complicazioni che potrebbero richiedere un intervento d’urgenza in sala operatoria.

L’uscita di mamma e figlio dall’ospedale avviene dopo tre o quattro giorni dal parto cesareo, tuttavia sono necessarie alcune settimane per il completo recupero. Ricordati che avrai bisogno di aiuto per occuparti di te stessa, del neonato e di eventuali fratelli o sorelle.

Per superare qualsiasi intervento chirurgico, e in particolare un’operazione così impegnativa dal punto di vista fisico ed emotivo come un cesareo, è essenziale riposarsi a sufficienza e seguire un’alimentazione equilibrata. Nemmeno le donne più forti e sane di questo mondo escono indenni dal mix letale di convalescenza, allattamento al seno, deprivazione del sonno e sbalzi ormonali post parto.

Le prime 24 ore dopo il parto cesareo

Terminata l’applicazione dei punti di sutura, verrai tenuta in osservazione per qualche ora in un’apposita stanza per accertare che non vi siano complicazioni. Salvo casi eccezionali, il bambino e il partner possono rimanere al tuo fianco.

Dopo il via libera dell’équipe medica, verrai trasferita in reparto, in una stanza singola o assieme ad altre mamme.

Se hai deciso di allattare al seno, potrai iniziare immediatamente. Chiedi all’infermiera di aiutarti a sdraiarti su un fianco o in posizione “rugby”, per non gravare sulla ferita. Se durante la convalescenza hai difficoltà ad allattare a causa del dolore causato dall’incisione, consulta un esperto dell’allattamento il prima possibile. Lo specialista ti fornirà dei consigli e delle indicazioni professionali sulle posizioni corrette della poppata per non provare dolore all’addome e ai capezzoli.

Se sei stata sottoposta ad anestesia totale, probabilmente ti sentirai un po’ intontita dopo il risveglio e dovrai attendere qualche ora prima di allattare al seno il tuo bimbo, per motivi di sicurezza.

Le prime 48 ore dopo il cesareo sono spesso caratterizzate da forte nausea. Se necessario, chiedi che ti vengano somministrati dei farmaci. Gli oppiacei adottati per l’epidurale possono causare prurito. Anche in questo caso, informa il personale medico e chiedi se puoi prendere qualcosa per alleviarlo.

Dopo il parto cesareo, tutte le neomamme riferiscono seno gonfio, sbalzi d’umore e perdite vaginali e provano dolore, anche intenso, quando l’effetto dell’anestetico svanisce.

Al contrario dell’anestesia generale, l’epidurale continua a essere infusa per 12-24 ore dopo il taglio cesareo, con l’eventuale aggiunta di un tipo di morfina molto efficace per alleviare il dolore senza provocare una sensazione di stordimento.

La morfina può essere sostituita da oppioidi sistemici in grado di controllare immediatamente il dolore. La somministrazione di antidolorifici avviene mediante iniezione ogni tre o quattro ore o tramite un sistema definito “analgesia controllata dal paziente”. Si tratta di un metodo per rilasciare i farmaci analgesici tramite una flebo inserita nel braccio quando il paziente aziona un pulsante. La procedura è assolutamente sicura: il macchinario è programmato dal medico per impedire che si verifichino casi di sovradosaggio del farmaco.

Se continui a provare dolore, avvisa l’infermiere e chiedi che ti vengano somministrati altri medicinali. Non è il momento per dimostrare di essere una madre giovane e forte: più aspetti e più sarà difficile alleviare il dolore. Se l’infermiere non è in grado di aiutarti, richiedi un consulto ostetrico. Il dolore può interferire con l’allattamento al seno e il benessere emotivo della madre: la felicità dipende anche e soprattutto dalla salute fisica.

Un dolore intenso e persistente potrebbe impedirti di muoverti a sufficienza e compromettere il recupero dopo il parto cesareo.

Nelle prime 24 ore dopo la nascita del bambino ti verrà raccomandato di camminare il più possibile. Il movimento aiuta a recuperare più velocemente dopo il parto e a prevenire stitichezza e coaguli di sangue potenzialmente pericolosi. Non alzarti dal letto da sola, perché potresti avere difficoltà a muovere le gambe ancora intorpidite dall’effetto dell’anestesia e rischieresti di perdere l’equilibrio. In attesa di recuperare la completa mobilità, muovi le dita dei piedi, sposta le gambe da un lato all’altro e scuotile lentamente per favorire la circolazione del sangue.

Fare un po’ di movimento aiuta a velocizzare i tempi di recupero, ma non scordare mai queste indicazioni:

  • Chiedi sempre aiuto al partner o all’infermiere

  • Proteggi la zona dell’incisione con un cuscino

  • Evita di piegarti in avanti o ingobbirti, mantieni una postura eretta con il busto e non guardare in basso

  • Tieni gli occhi fissi su un oggetto ben preciso, come una sedia o il davanzale della finestra

Durante i primi giorni dopo il parto cesareo, verrai costantemente monitorata per escludere un’infezione della cicatrice. Gli infermieri controlleranno anche l’appetito, il livello di idratazione e le funzioni urinarie e intestinali.

I parametri vitali, le condizioni di addome e utero e le perdite vaginali vengono verificati a intervalli regolari. Le cosiddette lochiazioni sono delle perdite ematiche di colore rosso intenso che si presentano per molti giorni dopo il parto e contengono frammenti di placenta ed endometrio.

Il sito dell’incisione può risultare intorpidito e dolorante, e la cicatrice appare leggermente in rilievo, gonfia e di colore più scuro rispetto alla cute circostante. La ferita viene controllata e monitorata con attenzione per garantire la corretta guarigione. Il personale sanitario ti spiegherà come medicarla e utilizzare le mani o un cuscino per proteggerla quando tossisci, starnutisci o ridi.

Specialmente in seguito a un’anestesia totale, il medico o l’infermiere ti suggerirà degli esercizi di respirazione per espandere i polmoni ed eliminare i fluidi accumulati. L’accumulo di liquido nei polmoni può causare una polmonite.

In assenza di complicazioni, la flebo e il catetere vengono solitamente rimossi dodici ore dopo il parto e la paziente può ricominciare a mangiare. In seguito all’intervento, tuttavia, potrebbero verificarsi flatulenze e una sensazione di intestino gonfio causate dal rallentamento della funzionalità intestinale. Per alleviare questi disturbi, è sufficiente muoversi e camminare un po’. Se il problema persiste, avvisa l’infermiere e chiedi che ti vengano somministrati dei farmaci.

24-72 ore dopo il parto cesareo

Due giorni dopo l’intervento potrai fare qualche breve passeggiata con l’aiuto del partner o di un infermiere. Per godertele al meglio, ti suggeriamo di alzarti dal letto subito dopo la somministrazione degli antidolorifici.

Non dimenticare di fare un salto alla toilette. È importante andare in bagno regolarmente, perché la vescica piena intensifica la pressione sull’incisione e impedisce le contrazioni necessarie per ripristinare le dimensioni dell’utero.

Dopo tre o quattro giorni, il medico rimuoverà i punti di sutura e, se non ci sono altri problemi, tu e il tuo bimbo potrete lasciare l’ospedale. Ricordati di chiedere informazioni circa le misure preventive e i farmaci antidolorifici da assumere durante la convalescenza a casa.

Prima delle dimissioni, riceverai tutte le istruzioni per medicare la cicatrice, prevenire o alleviare la stitichezza e molto altro ancora.

Se non l’ha già fatto il tuo partner, prendi accordi con qualcuno che ti aiuti nelle faccende domestiche.

Recupero a casa dopo il parto cesareo

Siamo certi che non vedevi l’ora di tornare a casa e goderti il nuovo arrivato in un ambiente familiare e confortevole.

Ricordati che hai subito un intervento chirurgico importante e nessuno si aspetta che tu intrattenga i visitatori, cucini e ti occupi delle faccende domestiche nei primi giorni di convalescenza. Per la guarigione della ferita sono necessarie 4-6 settimane e durante questo periodo è normale sentirsi stanche e provare dolore di varia intensità.

Di seguito troverai un elenco delle tipiche raccomandazioni degli ospedali.

Prenditela con calma, riposati e non sentirti in colpa se hai bisogno di fare un sonnellino o rilassarti sul divano per tutto il tempo che lo desideri. Tieni a portata di mano tutto ciò che serve a te e al tuo bambino e non strafare durante le prime settimane dopo le dimissioni, perché potresti ritardare la guarigione.

Presta attenzione alle infezioni e a eventuali altre complicazioni e consulta immediatamente il medico se mostri uno dei seguenti sintomi:

  • Febbre superiore ai 38 °C

  • Forti dolori addominali

  • Improvviso peggioramento o comparsa del dolore

  • Rossore, sensazione di calore, gonfiore o secrezioni dalla ferita

  • Sintomi simil-influenzali con dolore a uno o entrambi i seni

  • Orticaria

  • Perdite vaginali di colore rosso intenso che durano più di quattro giorni (solitamente tendono ad assumere un colore via via più chiaro fino al bianco-giallastro)

  • Perdite vaginali maleodoranti

  • Bruciore durante la minzione

  • Presenza di sangue nelle urine

  • Abbondanti perdite di sangue che richiedono di sostituire l’assorbente ogni ora

  • Espulsione di coaguli di grandi dimensioni

  • Arrossamento o dolore alle gambe

Quando non stai riposando, cerca di alzarti e camminare il più possibile per evitare complicazioni, come ad esempio la formazione di coaguli di sangue, e favorire la guarigione. Comincia poco alla volta e aumenta gradualmente l’intensità, senza esagerare. Dopo 6-8 settimane potrai praticare un po’ di ginnastica dolce, ma solo dopo avere ottenuto il consenso del medico.

Non sollevare niente che pesi più del tuo bimbo per almeno otto settimane.

Evita lavori domestici e altre attività pesanti per almeno otto settimane.

Non guidare per almeno sei settimane. Questa raccomandazione potrebbe variare, quindi chiedi consiglio al tuo medico.

Sostieni e proteggi la regione addominale. Non ingobbirti quando stai in piedi o cammini e mantieni una postura eretta con il busto, guardando dritto davanti a te. Poggia una mano sull’addome in corrispondenza dell’incisione prima di tossire, starnutire, ridere o fare qualsiasi altro movimento brusco. Utilizza dei cuscini o degli asciugamani arrotolati come sostegno durante l’allattamento al seno.

Evita i rapporti sessuali, ma non rinunciare all’intimità con il tuo partner. I medici consigliano di attendere almeno sei settimane prima di riprendere l’attività sessuale, tuttavia è probabile che il tuo corpo abbia bisogno di molto più tempo per recuperare completamente. Il sesso potrebbe rimanere l’ultimo dei tuoi pensieri ancora per un bel po’, ma ciò non significa che tu e il tuo partner dobbiate rinunciare a sentirvi nuovamente una coppia. Approfittate delle prime luci del mattino o del riposino del vostro piccolo per scambiarvi un rapido bacio e qualche coccola e trascorrere anche solo pochi minuti insieme da soli. I neogenitori provano spesso una sensazione di intimità ancora più marcata dopo la nascita di un bambino e questi sentimenti affettuosi contribuiscono al benessere fisico della madre durante il recupero post cesareo. Ricorda al partner di fare molta attenzione all’addome: niente abbracci stritola-costole!

Assumi tutti i farmaci che ti ha prescritto il medico. Potresti avere bisogno degli antidolorifici fino a sette giorni dopo la nascita. Se stai allattando al seno, ti verrà sconsigliata l’assunzione di aspirina o altri farmaci contenenti acido acetilsalicilico.

Bevi molta acqua per alleviare la stitichezza.

Consuma alimenti sani e ricchi di sostanze nutritive e fibre, comprese frutta e verdura fresche. Il corretto apporto di vitamine e sali minerali ti aiuterà a tornare in forma e a combattere la stitichezza. Un regime alimentare ricco di nutrienti è molto importante anche per le mamme che allattano al seno dopo il parto cesareo.

Se una dieta a base di fibre e l’assunzione di molti liquidi non sono sufficienti per combattere la stitichezza, il medico ti consiglierà dei farmaci da banco, ad esempio un lassativo o un emolliente delle feci.

Di solito la maggior parte delle neomamme si riprende completamente da un parto cesareo in otto settimane. Se ti serve più tempo, non preoccuparti: ogni donna è diversa dalle altre. Tuttavia, se ritieni che la guarigione sia troppo lenta e non proceda come previsto, consulta il medico.

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