Gravidanza + Essere padre + papà + legare con i bambini Gravidanza + Essere padre + papà + legare con i bambini
Gravidanza

Legare con i bambini

Legare con i bambini

Legame padre-figlio

Cosa dice lui

Sono sempre stato un difensore del mio genere. Però, ripercorrendo tutta la gravidanza, devo ammettere che noi uomini non siamo molto svegli. Nonostante tutti gli indizi, credo di non essermi davvero reso conto che stava arrivando un bambino. La dimostrazione è in queste frasi:

Uomo: “Quando arriverà il bambino...”

Donna: “Il bambino È GIÀ qui, solo che è dentro.”

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Quindi per me, idiota, quando mia figlia è nata la mia reazione è stata di autentico shock. Da quel momento credo di aver giocato a recuperare il tempo perduto per creare un legame con la bambina. Non c’era dubbio che l’amassi, ma non riuscivo molto ad abituarmi all’idea di avere una figlia. Persino le parole “mia figlia” mi sono rimaste bloccate in gola per le settimane successive.

Le donne, invece, sembrano essere già attrezzate per queste cose. Claudia era fantastica, come se fosse nata per essere mamma. Claudia si estraeva il latte, così io potevo occuparmi della poppata notturna e della prima della giornata, per darle una mano. Amavo quella poppata di mezzanotte. Io e Matilda ci guardavamo di tutto: da Little Robots a Dora l’Esploratrice, partite di calcio, corse d’auto, qualsiasi cosa ci fosse in TV, e insieme stavamo bene. Quando cominciò a saltare il pasto notturno, sentii la mancanza di quei momenti: la mia bambina stava già crescendo. Però tornai a dormire tutta la notte, il ché non era male.

Ero anche molto occupato con la mia società di produzione, ma mi organizzavo per prendermi sempre un giorno della settimana libero per poter stare con Matilda. Non ce l’ho fatta ogni martedì, ma per il 75% delle volte sì, e credo che sia stata davvero una cosa utile. In quei giorni Claudia poteva staccare la spina, uscire di casa, lavorare, insomma fare ciò che desiderava.

Il tempo trascorso da solo con Matilda mi ha insegnato a occuparmi di tutto ciò che serve a un bambino: cambiare pannolini, preparare le pappe, vestirlo e fare acquisti. È fantastico far parte della sua vita, e per me questo è più importante del lavoro.

Cosa dice lei

All’inizio per me era difficile lasciare Matilda, ma sapendo che le piaceva stare con il papà, mi convincevo a farlo. Anche se solitamente sono una maniaca del controllo, cercavo di non imporre a Paolo come fare il genitore né di imitarmi. Cercavo di dargli meno istruzioni possibili e lasciare che se la cavassero loro due da soli.

Questo approccio ha dei pro e dei contro. Da un lato loro due giocano molto di più (soprattutto perché il papà non deve occuparsi di tutte le altre faccende domestiche quando è con Matilda), ma dall’altro i tempi per la nanna, la pappa e il bagnetto seguono la regola “quando ne ho voglia, papà”.

Per maggiori informazioni, vedi la sezione Paternità.

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