Gravidanza + Fertilità + Test di fertilità Gravidanza + Fertilità + Test di fertilità
Gravidanza

Test di fertilità

Test di fertilità

Si stima che in Italia le coppie che soffrono di infertilità siano il 15%, come afferma una nota dell'ISS, Istituto Superiore di Sanità. Sempre secondo l'ISS, nel 2017 più di 78mila coppie infertili si sono rivolte a centri di Procreazione Medicalmente Assistita per avere un bambino.

I medici generici sono solitamente riluttanti a richiedere test di fertilità a meno che una coppia non abbia tentato di concepire per almeno dodici mesi (o sei mesi se i partner sono ultra-trentacinquenni). Spesso chiedono di monitorare il ciclo o suggeriscono di acquistare un kit base per il test di fertilità di base che indica il momento dell’ovulazione.

Trascorsi da sei a dodici mesi, se il tuo monitoraggio è corretto - cioè uno schema o un calendario della fertilità, che mostra le date delle probabili ovulazioni negli ultimi mesi - il tuo medico disporrà di informazioni più che sufficienti a stabilire quale test di fertilità sia il passo successivo più adatto.

Quello dei test di fertilità è un percorso che può diventare costoso e stressante. È consigliabile evitarlo a meno che tu non abbia già fatto ricorso, nei mesi passati, a metodi di consapevolezza della fertilità e avuto rapporti sessuali nei giorni più fertili.

Ricorda che le coppie giovani e sane che hanno rapporti sessuali non protetti hanno soltanto il 20% di probabilità di concepire ogni mese; quindi dai una chance al tuo corpo.

Prima del test di fertilità: anamnesi ed esame fisico

Prima di richiedere i test di fertilità, il tuo medico redigerà l’anamnesi clinica e sessuale di entrambi i partner. Dovrai descrivere ciclo mestruale, forma fisica, pratiche sessuali, metodi di contraccezione utilizzati in passato, discutere di eventuali infezioni a trasmissione sessuale contratte in passato, uso di sostanze lecite e illecite, oltre a caffeina, alcol e tabacco.

L’esame fisico della partner femminile prevede in genere un esame pelvico e un pap-test, mentre l’esame fisico del partner maschile prevede solitamente un esame dei testicoli.

A questo punto, si possono effettuare anche i test per le malattie a trasmissione sessuale, che implicano prelievo di campioni di sangue e urine, di cervice e di uretra.

Test di fertilità: spermiogramma (denominato anche conta spermatica)

Finora, le questioni imbarazzanti e motivo di disagio sono state a carico della donna, ma questo test di fertilità contribuisce a bilanciare un po’ le cose. Lo spermiogramma è uno degli esami preliminari e solitamente è il primo test a cui si sottopone il partner maschio.

Solitamente si raccoglie un campione di liquido seminale in un contenitore da laboratorio a seguito di masturbazione del partner maschio che si sarà astenuto più giorni dall’eiaculare. Poiché il campione deve essere mantenuto in un ambiente a temperatura controllata ed essere testato entro circa tre ore, il prelievo avviene solitamente nei locali del laboratorio o nelle vicinanze.

Il test di fertilità tramite spermiogramma prevede l’analisi del volume totale del campione e, in base alla quantità di sperma presente (nota anche come conta spermatica), concentrazione di spermatozoi, uniformità dello sperma (denominata morfologia), velocità di spostamento degli spermatozoi (la cosiddetta motilità) e il pH dello sperma.

I risultati sono solitamente disponibili il giorno successivo. Poiché i campioni di liquido seminale possono differire notevolmente da un giorno all’altro e risultare compromessi da fattori ambientali, spesso si richiedono due o tre campioni per un periodo di tre mesi nel tentativo di ottenere risultati coerenti.

È normale restare scioccati e sconvolti se i risultati del test di fertilità indicano una conta spermatica bassa, problemi di motilità e quant’altro, tuttavia è importante discutere quanto prima gli esiti con il medico. Molti uomini sono in grado di generare nonostante una conta spermatica bassa e altri problemi associati alla qualità dello sperma e talvolta lo spermiogramma può rivelare problemi risolvibili.

Test di fertilità: livelli ormonali

Lo scopo degli esami del sangue di uomo e donna è verificare se i livelli dei principali ormoni associati alla fertilità, come ormone follicolo-stimolante (FSH), ormone luteinizzante (LH), estrogeni, progesterone, prolattina, testosterone e ormone tireo-stimolante (TSH) siano normali ed equilibrati.

Il tuo medico può richiedere una serie di esami del sangue (prelievi spesso effettuati ogni secondo giorno per un periodo di dieci giorni) per valutare se i livelli ormonali della donna varino in modo adeguate prima dell’ovulazione. I test indicheranno inoltre il momento più probabile dell’ovulazione.

I livelli ormonali non possono tuttavia confermare l’effettiva espulsione dell’ovulo dall’ovaio, né confermare se l’ovulo sia normale al momento dell’espulsione.

Test di fertilità: ecografia pelvica

L’ecografia pelvica può essere richiesta per uno o per entrambi i partner. Per sottoporti a questo test di fertilità, dovrai probabilmente recarti presso uno studio radiologico.

L’ecografia pelvica nella donna può essere effettuata per via transaddominale (passaggio di un manipolo sull’addome) o transvaginale (con un piccolissimo manipolo sagomato inserito in vagina per registrare le immagini della zona pelvica).

Nella donna, il test di infertilità tramite ecografia pelvica consente di valutare eventuali stati infiammatori o fibromi uterini, oltre a esaminare la dimensione e la forma di utero e ovaie e controllare il rivestimento dell’utero (endometrio).

Spesso da questo test si rileva l’endometriosi, causa comune di problemi di infertilità nella donna.

L’ecografia pelvica nell’uomo può essere effettuata per via transaddominale o transrettale (con un piccolo trasduttore sagomato da inserire nel retto.) Si usa solitamente per controllare la condizione della prostata e delle vescicole seminali.

Test di fertilità: Isterosalpingografia (HSG)

È un test di fertilità per la donna che consiste in una radiografia dell’utero e delle tube di Falloppio per accertare eventuali ostruzioni delle tube o problemi nel rivestimento uterino che possano impedire l’impianto di un ovulo fecondato.

È rapido, richiede circa cinque minuti, e si effettua solitamente presso gli studi radiologici. Prima della radiografia, si inserisce una cannula nell’utero attraverso la vagina e la cervice, quindi si inietta un liquido di contrasto (spesso a base di iodio) nella cavità uterina.

Il liquido riempie la cavità uterina e raggiunge le tube di Falloppio, quindi fuoriesce dalle estremità per raccogliersi nella cavità peritoneale. Dovrai spostarti da un fianco all’altro e restare immobile, in modo da potere registrare l’immagine di ogni tuba.

Dopo il test dovrai indossare un assorbente in quanto spesso si verificano delle perdite per un paio di giorni dopo la procedura. Non è insolito avere dei crampi leggeri.

Test di fertilità: isterosonografia (HSN) o sonoisterografia

Questo test di fertilità ha diverse denominazioni, sonoisterografia, isterosonografia, ecografia con soluzione salina, sonografia con soluzione salina o sonografia con infusione salina e ha ampiamente sostituito la procedura chirurgica denominata isteroscopia. Richiede pochi minuti e consiste in un’ecografia transvaginale per vedere l’interno dell’utero, dopo averlo riempito di soluzione salina tramite tubicini in plastica inseriti nella vagina.

Questo test di fertilità si usa solitamente nel periodo che intercorre tra la fine del periodo mestruale e l’ovulazione, prima che il rivestimento uterino inizi come di consueto a gonfiarsi con i vasi sanguigni.

È consigliabile indossare un assorbente dopo il test di fertilità in quanto possono verificarsi perdite di soluzione salina residua; per quanto fastidiosa, la procedura non è solitamente dolorosa; in alcuni casi, si segnalano dei crampi lievi.

Test di fertilità: Biopsia endometriale

Questa procedura per il test di fertilità prevede il controllo dei tessuti del rivestimento dell’utero per accertare che la stimolazione ormonale sia efficace e consenta l’impianto di un ovulo fecondato.

Spesso si effettua in abbinamento all’ecografia pelvica. Si inserisce uno speculum nella vagina e, tenendo aperta la cervice con un apposito dilatatore, si inserisce un tubicino di platica nell’utero attraverso la cervice per estrarre un campione di tessuto uterino tramite aspirazione.

Dopo questo test, è normale avere delle perdite (sanguinamento leggero) per uno o due giorni.

Test di fertilità: Laparoscopia

È un test di fertilità chirurgico e si effettua quindi dopo avere raccolto il maggior numero di informazioni da altri esami meno invasivi. Chiedi al medico di spiegarti prima i potenziali rischi di questa procedura e pensaci prima di accettare.

La laparoscopia è un intervento in day-surgery eseguito in ospedale in anestesia locale o generale, secondo il tipo di procedura. Si pratica una piccola incisione nella parete addominale e si insuffla dell’anidride carbonica per distendere l’addome. Si inserisce quindi un laparoscopio (uno strumento sottile simile a un telescopio) attraverso l’incisione per esaminare ovaie, tube di Falloppio e utero.

Il sito dell’incisione può essere dolorante per qualche giorno dopo la procedura. Come nella maggior parte degli interventi addominali, gli effetti collaterali comuni comprendono gonfiore addominale, nausea, crampi e stitichezza per uno o due giorni, nonché perdite o sanguinamento leggero per un paio di giorni.

Per ulteriori informazioni vedere sistema di monitoraggio della fertilità o concepimento.

EmptyView