Gravidanza + Ovulazione + Dopo l’ovulazione Gravidanza + Ovulazione + Dopo l’ovulazione
Gravidanza

Dopo l' ovulazione

Dopo l’ovulazione

Sei praticamente sicura di aver ovulato, e hai fatto del tuo meglio per rimanere incinta. E adesso?

Il tempo di attesa compreso tra l’ovulazione e il momento giusto per fare il test di gravidanza o l’arrivo del ciclo può essere snervante, soprattutto se è da tempo che cerchi di avere un bambino. In un ciclo mediamente composto da 28 giorni, le mestruazioni si verificano il Giorno 1 mentre l’ovulazione avviene successivamente, verso il Giorno 14.

Molte donne si lasciano confondere dalla terminologia “Giorno 14”, ritenendo che l’ovulazione avvenga quattordici giorni dopo il termine del ciclo, quando invece (ipotizzando una durata media dello stesso pari a 5 giorni) tende a coincidere con il nono giorno dalla fine delle mestruazioni.

Solitamente il ciclo arriva nuovamente circa quattordici giorni dopo l’ovulazione – tuttavia sono poche le donne in questa categoria. Il periodo successivo all’ovulazione è definito “fase luteale”, e rappresenta l’intervallo più lungo del ciclo mestruale.

Posso rimanere incinta dopo l’ovulazione?

È possibile, ma soltanto per un breve periodo.

Tra le 12 e le 48 ore successive all’ovulazione – ovvero all’espulsione dell’ovulo dal follicolo – la cellula uovo può essere fecondata da uno spermatozoo maturo.

Poiché gli spermatozoi possono sopravvivere fino a cinque giorni nel muco cervicale del corpo femminile, spesso accade che, subito dopo l’ovulazione, uno di quelli già presenti nelle tube di Falloppio fecondi l’ovulo appena espulso.

Gli spermatozoi sani e attivi impiegano circa sei ore dall’eiaculazione per viaggiare attraverso la cervice e l’utero e raggiungere le tube di Falloppio allo scopo di fecondare l’ovulo, per questo motivo è ancora possibile rimanere incinta fino a due giorni dopo l’ovulazione.

È possibile avere una doppia ovulazione in un ciclo?

Ad ogni ciclo mestruale corrisponde un unico periodo fertile. L’ormone follicolo-stimolante (FSH) induce la maturazione dei follicoli ovarici prima dell’espulsione dell’ovulo durante l’ovulazione.

Poiché l’ovulazione è determinata da una combinazione particolare di ormoni i cui livelli salgono e scendono nel corso del normale ciclo mestruale, gli ovuli vengono espulsi dall’ovaio soltanto nel periodo di 24 ore caratterizzato dai livelli di picco degli ormoni che stimolano l’ovulazione.

Una gravidanza di gemelli eterozigoti è il risultato di due ovuli espulsi da due diversi follicoli, nello stesso periodo di 24 ore. Il fenomeno dei gemelli si verifica ogni 76 nascite.

Le tecnologie ecografiche più avanzate hanno permesso di approfondire la sindrome del gemello scomparso. È emerso che si verifica nel 30% delle gravidanze multiple. Si caratterizza per la fecondazione estremamente precoce di più di un ovulo, con la mancata sopravvivenza del secondo embrione qualche settimana dopo l’ovulazione. L’embrione che non sopravvive viene riassorbito dal corpo.

Dopo l’ovulazione, i livelli ormonali scendono e il ciclo ricomincia, con nuove mestruazioni prima dell’ovulazione successiva.

Cosa accade subito dopo l’ovulazione?

Negli otto giorno successivi all’ovulazione, nel corpo si verificano i medesimi eventi, a prescindere dalla fecondazione dell’ovulo.

Il follicolo che ha espulso l’ovulo si ingrossa e si trasforma in una struttura che funziona come una ghiandola, chiamata “corpo luteo”. Dopodiché, comincia a produrre il progesterone, che provoca l’ispessimento del tessuto che riveste la cavità uterina (l’endometrio) oltre a una secrezione di muco prodotta dalle ghiandole dell’endometrio.

Cosa succede dopo l’ovulazione, se non rimani incinta?

Entro 48 ore dopo l’ovulazione, se non entri in gravidanza, l’ovulo scende lungo le tube di Falloppio, si disintegra e viene riassorbito dal corpo.

Il corpo luteo sopravvive e continua a produrre progesterone per 12 - 14 giorni. Dopodiché muore (a meno che non riceva l’ormone hCG rilasciato da un embrione).

Il livello di progesterone nel corpo cala, e l’endometrio risponde chiudendo le proprie arterie, impedendo che il sangue irrori la superficie del rivestimento uterino.

Il sangue già presente nel tessuto si accumula nella parte inferiore dell’utero e il rivestimento uterino ricco di muco, privato dell’ossigeno, muore; quindi il sangue e il tessuto fuoriescono dalla vagina, dando origine alle mestruazioni e facendo ripartire il ciclo.

Dopo l’ovulazione e fino alle mestruazioni, la temperatura basale misura circa 0,5°C in più. La mucosa cervicale diventa meno gelatinosa e assume una consistenza più collosa o cremosa.

Cosa succede dopo l’ovulazione, se rimani incinta?

Nel momento in cui uno dei milioni di spermatozoi penetra la superficie esterna dell’ovulo, il suo rivestimento cambia, in modo da impedire l’ingresso di altri spermatozoi, e la fusione di spermatozoo e ovulo genera uno “zigote”.

Quindi, ha inizio il viaggio dello zigote, che in cinque giorni attraverserà le tube di Falloppio; una divisione cellulare determinerà la formazione della “blastocisti”.

Dagli otto ai dieci giorni dopo la fecondazione, la blastocisti si impianta nella parete della cavità uterina.

Prima dell’impianto, non si verificano grossi cambiamenti a livello del tuo corpo, che continua a funzionare come se non fossi incinta.

Il bello arriva dopo l’ovulazione e l’impianto. Qualche volta, successivamente all’impianto, si verificano delle lievi perdite, che alcune donne interpretano come mestruazioni.

Ma quando la blastocisti si annida nell’endometrio, trasformandosi in embrione, la produzione di diversi ormoni determina l’ispessimento dell’endometrio e la chiusura della cervice attraverso il tappo mucoso.

Embrione e placenta si sviluppano in maniera separata. Dopo l’impianto, la placenta produce l’ormone gonadotropina corionica umana (hCG). Di lì a qualche giorno, il livello dell’hCG è tale da poter essere rilevato nelle urine, attraverso un test di gravidanza.

EmptyView