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Gravidanza

Parto prematuro

Parto prematuro

Il parto prematuro è un evento relativamente comune; si verifica, infatti, in circa il 7-11% di tutte le gravidanze. Per definizione, si tratta di un parto che avviene prima che il bambino abbia raggiunto la 37a settimana di gestazione.

Nei bambini nati prematuramente può insorgere tutta una serie di complicazioni. Tuttavia, i progressi compiuti nella cura dei bambini prematuri hanno portato a tassi di sopravvivenza estremamente elevati, in particolare nei bambini nati dopo la 30a settimana.

I bambini nati dopo la 26a settimana di gestazione hanno comunque ormai un tasso di sopravvivenza del 60%.

Individuare la causa di un parto prematuro oppure capire perché le membrane si sono rotte può essere molto difficile. Spesso il parto prematuro viene semplicemente derubricato come “una delle cose che capitano in gravidanza”.

Come inizia il travaglio?

La verità è che non abbiamo ancora compreso del tutto i meccanismi coinvolti nell’avvio del travaglio. Si ritiene, tuttavia, che il bambino invii un messaggio ormonale che agisce da catalizzatore per l’inizio del travaglio. Tale segnale potrebbe provenire dai polmoni del bambino: si tratterebbe di un’indicazione che questi organi sono pronti per iniziare a respirare in maniera indipendente e che non c’è più bisogno del cordone ombelicale per garantire ossigeno al sangue. Secondo altre teorie sarebbe la placenta a secernere gli ormoni in questione oppure sarebbero la vagina e la cervice della madre a produrre maggiori quantità di una particolare proteina subito prima dell’inizio del travaglio.

Fattori predisponenti al parto prematuro

Esiste una serie di fattori che aumentano la probabilità che un bambino nasca prematuramente, sebbene non si tratti di fattori assoluti:

Disturbi a carico della madre, come preeclampsia, diabete gestazionale, patologie autoimmuni, nonché infezioni uterine, del tratto urinario o altre infezioni sistemiche

Fumare, assumere sostanze stupefacenti o consumare alcolici

Avere già avuto un parto prematuro aumenta il rischio che ciò accada di nuovo

Anche una gravidanza multipla è a maggior rischio

Alimentazione materna inadeguata, così come aumento di peso insufficiente o eccessivo durante la gravidanza

Placenta previa, distacco della placenta ed emorragia prenatale

Patologie periodontali

Il parto prematuro è più comune nelle donne di età inferiore a 17 anni o superiore a 35

Tuttavia, i bambini possono nascere prematuramente anche in assenza di fattori di rischio. Circa metà delle madri che partoriscono prematuramente non presenta alcun fattore di rischio conosciuto.

Talvolta il parto prematuro è inevitabile, mentre in altri casi si tratta di un esito programmato. Se il bambino (o la madre) corre maggiori rischi proseguendo la gravidanza, si può, infatti, decidere di indurre o avviare il travaglio. In questi casi, occorre valutare con attenzione costi e benefici. L’utero non è sempre il posto più sicuro per il bambino.

Il travaglio può essere avviato artificialmente in ospedale da un’ostetrica mediante rottura delle membrane oppure in certi casi mediante somministrazione di ossitocina. Si tratta di un ormone che stimola le contrazioni uterine, avviando il travaglio. Nella maggior parte dei casi si arriva a un parto vaginale, a meno che il bambino non entri in sofferenza oppure il travaglio si arresti; in tali situazioni, si procede a un parto con taglio cesareo.

Il parto con taglio cesareo può essere programmato in una serie di casi in cui la gravidanza non ha ancora raggiunto il termine. Per esempio, se la madre è in cattive condizioni di salute oppure è affetta da preeclampsia, diabete o insufficienza placentare, il taglio cesareo può diventare l’opzione più sicura, anche se il bambino non è ancora a termine.

Segni e sintomi del parto prematuro

Avvio spontaneo di contrazioni uterine prima del termine

Rottura delle membrane prima del termine

Perdite vaginali

Sensazione di pressione alla schiena

Dilatazione della cervice prima del termine

NB: nelle donne che hanno già avuto figli, è normale che verso la fine della gravidanza la cervice risulti già parzialmente dilatata

Rischi per la madre in caso di parto prematuro

Emorragie e infezioni

Stress emotivo e sensazione di impreparazione causati dall’arrivo del figlio prima del previsto

Possibile interruzione del processo di creazione del legame madre-figlio, in particolare se il bambino viene allontanato per essere sottoposto a cure speciali

Nel parto con taglio cesareo è spesso necessario l’utilizzo del forcipe. La testa dei bambini prematuri è spesso molto morbida e deve essere protetta durante l’attraversamento del canale del parto. La madre potrebbe avere bisogno di un’episiotomia anche qualora la testa del bambino fosse piccola. Durante i parti prematuri l’utilizzo del forcipe da parte dell’ostetrica è frequente, perché questo strumento aiuta a controllare l’uscita della testa e a evitare che questa fase avvenga troppo velocemente.

Rischi a carico del bambino prematuro

Polmoni e organi respiratori immaturi fanno sì che il bambino abbia bisogno della ventilazione. Nei bambini prematuri non è infrequente la sindrome da distress respiratorio del neonato.

Problemi gastrointestinali come l’enterocolite necrotizzante, infezioni, emorragie cerebrali e perdite di sangue

Difficoltà a mantenere costante la temperatura corporea a causa dell’immaturità dei centri di termoregolazione del cervello

Sonnolenza e affaticamento, con possibile compromissione dell’allattamento

Difficoltà nella regolazione della glicemia; il bambino può diventare nervoso e avere bisogno di kilojoule aggiuntivi per compensare il problema

Riduzione del grasso sottocutaneo, con conseguenze negative sulla capacità del bambino di mantenere la temperatura corporea. In genere, nelle prime due settimane di vita i bambini perdono il 7% del proprio peso. Nei bambini prematuri e con poche riserve di grasso a cui attingere, questo 7% può essere significativo.

Difficoltà per i genitori nel maneggiare il bambino. I bambini prematuri possono apparire molto piccoli e fragili e ciò può compromettere la sicurezza dei genitori e la loro gioia di esserlo. La separazione dalla madre imposta dalla necessità di cure speciali può, inoltre, causare problemi in termini di legame emotivo con il bambino.

Interruzione dell’avvio dell’allattamento al seno.

Cosa posso fare per prevenire il parto prematuro?

Sottoporsi alle visite prenatali di prassi per le varie fasi della gestazione.

Evitare di prendere troppo peso. L’aumento di peso medio durante la gravidanza è di circa 12 kg.

Sottoporsi ad almeno una visita dentistica durante la gravidanza e lavarsi i denti con spazzolino e filo interdentale almeno due volte al giorno. Se colpite da un’infezione, le gengive producono prostaglandine, gli stessi ormoni che avviano il travaglio.

Se si ha la sensazione che stia per iniziare il travaglio prima del termine, farsi visitare da un ginecologo o un’ostetrica.

In presenza di uno dei fattori di rischio sopracitati, essere consapevoli della possibilità di partorire prima del termine.

Cure in caso di nascita prematura

Durante un parto prematuro, è consigliabile che sia presente un pediatra. Se risultano necessari supporto respiratorio o rianimazione, la tempestività è cruciale. Verificare che il bambino sia correttamente ossigenato, valutare con precisione il suo indice di Apgar e somministrare farmaci in grado di avviare la respirazione sono tutte operazioni che richiedono l’intervento immediato di uno specialista.

Se si ha la sensazione di stare per avere un parto prematuro, è imperativo contattare un ginecologo, un’ostetrica o il reparto maternità dell’ospedale più vicino. In molti casi, la prosecuzione del travaglio può essere impedita. Tuttavia, se le membrane si sono rotte e la cervice è già dilatata, arrestare il travaglio è impossibile.

Per accelerare la maturazione dei polmoni del bambino, è possibile somministrare alla madre dei farmaci steroidei. Così facendo, si aiuta il bambino a respirare in maniera indipendente e si riduce la probabilità di dover ricorrere alla ventilazione.

Il riposo a letto è un’altra raccomandazione classica quando si ha motivo di temere un parto prematuro. Idealmente, il riposo a letto deve avvenire a casa ed essere accompagnato dall’aiuto del partner e/o di parenti e amici. Tuttavia, se il bambino ha bisogno di un monitoraggio più stretto e la madre non ha modo di ricevere aiuto pratico a casa, diventa necessario il ricovero in ospedale.

È, inoltre, importante evitare rapporti sessuali, perché possono attivare le contrazioni del travaglio, in particolare nelle donne con una cervice sensibile. Le cure in caso di nascita prematura dipendono dalla fase gestazionale raggiunta dal bambino. I bambini molto prematuri hanno bisogno di aiuto per respirare, in certi casi mediante ventilazione. Il motivo è che i loro polmoni sono immaturi e ancora incapaci di espandersi e restringersi in maniera indipendente.

Conseguenze a lungo termine della nascita prematura

Anche da questo punto di vista, tutto dipende dal livello di prematurità e dai fattori che hanno causato il parto prematuro. Alcuni bambini prematuri hanno bisogno di rimanere in ospedale per mesi dopo la nascita, mentre altri soltanto per qualche settimana.

È importante ricordare che nella maggioranza dei parti prematuri non c’è nulla che la madre potesse fare per evitare tale esito. La nascita di un bambino prematuro deve essere accettata senza crearsi sensi di colpa.

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