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Emorroidi in gravidanza

Emorroidi in gravidanza

Aspettare un bambino è senza dubbio un periodo di grandi gioie. Un senso crescente di emozione, i preparativi per l’arrivo del piccolo, il solo fatto di diventare mamma... L’elenco può essere infinito. Tuttavia è giusto aggiungere che la gravidanza non è sempre piacevole. In cima alla lista delle esperienze non proprio meravigliose ci sono loro, le emorroidi. Un altro nome con cui vengono identificate è “varici ano-rettali”.

Fondamentalmente, le emorroidi sono vene varicose del retto e rappresentano uno dei disturbi più frequenti in gravidanza. Non costituiscono una complicazione a fronte della marcata incidenza – circa il 20-35% delle donne soffre di emorroidi in gravidanza, in diversa misura. Nella maggior parte dei casi, le emorroidi si manifestano nel terzo trimestre.

Perché le emorroidi compaiono in gravidanza?

L’aumento del peso del bambino che cresce all’interno dell’utero esercita pressione su tutti gli organi interni e i tessuti della madre. Lo spazio è sempre meno, quindi si assiste a un rallentamento della circolazione e a un ristagno del sangue nelle vene che irrorano il bacino della mamma. Le vene nella parete intestinale si dilatano e si gonfiano, diventando più fragili.

Inoltre, gli ormoni della gravidanza provocano un generale rilassamento dei tessuti, incluse le pareti delle vene. Questo significa che perdono tono e tendono a ingrossarsi.

Un altro fattore consiste nell’incremento generalizzato del volume di sangue circolante nell’organismo della mamma. Affinché il bambino riceva un’ossigenazione corretta e un apporto adeguato di sostanze nutritive, la quantità di sangue in circolo nella madre deve aumentare del 40%. Tutto questo liquido e sangue extra deve essere trasportato da vene e arterie. Valvole e pareti dei vasi funzionano a pieno ritmo per riportare il sangue al cuore e ai polmoni della mamma al fine di fare nuovamente il pieno di ossigeno.

Se hai avuto le emorroidi prima della gravidanza, hai maggiori probabilità di svilupparle in questo periodo. Anche le spinte della seconda fase del travaglio possono innescare la comparsa di emorroidi. Se la seconda fase si protrae nel tempo, il rischio è ancora maggiore.

Che cosa posso fare per prevenire le emorroidi?

Gli accorgimenti da adottare sono numerosi, tuttavia non vi è alcuna garanzia di successo. Sperare o pregare di non averle non basterà.

Puoi provare a seguire i nostri consigli per cercare di ridurre la probabilità di sviluppare le emorroidi in gravidanza:

Evitare la stitichezza. L’evacuazione di feci dure e secche è più complicata, inoltre può contribuire alla comparsa di emorroidi.

Bevi molta acqua – almeno 2,5 litri al giorno. L’acqua aiuta a mantenere le feci morbide, agevolandone l’espulsione.

Succhi di frutta, tisane, infusi e bevande aiutano a prevenire la stitichezza.

Evita di rimanere seduta sul water troppo a lungo. Prenditi tutto il tempo necessario, ma evita di applicare pressione inutile e prolungata sull’intestino e sul retto.

Appoggia i piedi su uno sgabello quando sei in bagno. Questo favorirà la formazione del giusto livello di pressione intrapelvica.

Non fare sforzi eccessivi sul water. Se non riesci a evacuare, arrenditi.

Non ignorare lo stimolo dell’evacuazione. Trascurando questo segnale andrai incontro a problemi di stitichezza. Con il tempo, anche il tono e la sensibilità di colon e retto possono risentirne, senza più funzionare come al solito.

Assicurati di includere fibre e crusca nella tua alimentazione. Frutta, verdura, crusca, avena, cereali e cereali integrali favoriscono la formazione di massa fecale facilitandone l’espulsione.

Evita di consumare carne rossa, pane bianco e alimenti raffinati in grandi quantità. Le fibre non digeribili sono gli spazzini dell’intestino, e prevengono il cosiddetto intestino pigro.

Come mi accorgo di avere le emorroidi?

Le emorroidi possono essere interne o esterne. Se sono interne, non potrai renderti conto di averle fino a quando noterai un po’ di sangue sulla carta igienica. Le emorroidi esterne sono dei rigonfiamenti a livello dell’ano, simili a un acino d’uva. In caso di dubbio, osservale usando uno specchio. Non sono molto gradevoli da vedere, quindi preparati.

Le dimensioni delle emorroidi non sono strettamente correlate al fastidio. Alcune donne lo descrivono come “la presenza di un coltello” o un “ferro rovente”. Se invece le emorroidi non sono accompagnate da dolore, non ti preoccupare.

Il sanguinamento può verificarsi anche se le emorroidi sono grandi e gonfie. Questo può essere fonte di ansia, poiché è facile confondersi sulla provenienza esatta del sangue. Se sei preoccupata, rivolgiti al tuo ginecologo. È sempre meglio verificare.

Le donne che hanno varici vulvari (vene varicose sulla vulva) tendono a sviluppare le emorroidi con più facilità. Una condizione di sovrappeso prima della gravidanza, gravidanze gemellari, quantità eccessive di liquido o inattività sono tutti fattori che contribuiscono al rischio di emorroidi.

Le emorroidi possono rivelarsi parecchio fastidiose e risultare doloranti a livello dell’ano e nella zona circostante. Possono anche dare prurito e una sensazione di pressione, due fastidi particolari se non le hai mai avute prima.

Alcune donne ritengono che, dopo l’attività sessuale, la sensazione di dolore e pulsazione nell’area delle emorroidi aumenti. Questo è dovuto a un generale aumento nel flusso e nell’afflusso di sangue nella zona vaginale/perineale/anale durante il rapporto.

Trattamento efficace delle emorroidi

Innanzitutto è importante scoprire se si tratta veramente di emorroidi. Con una visita dal medico, dal ginecologo o dall’ostetrica potrai averne la conferma. Non sentirti in imbarazzo; avranno già visto milioni di emorroidi, e se hanno avuto un’esperienza diretta della gravidanza, sapranno capire cosa provi.

Esistono vari tipi di cura delle emorroidi, ognuno con un livello diverso di efficacia. Recentemente, si tende a privilegiare i trattamenti che permettono di alleviare i sintomi piuttosto che eliminarli del tutto. Molte donne affermano di aver risolto completamente il problema delle emorroidi solo dopo il parto. E anche in questo caso, sono necessarie alcune settimane.

Previeni la stitichezza.

In commercio sono disponibili vari farmaci da banco sotto forma di pomate che aiutano a ridurre la congestione delle vene. Consulta il farmacista prima di usare qualsiasi farmaco o trattamento in gravidanza.

Sono disponibili anche pomate con un’azione lubrificante sul passaggio anale, che facilitano l’evacuazione di feci morbide.

Potresti aver bisogno di prendere un lassativo leggero che permette di ammorbidire le feci e regola la frequenza dei movimenti intestinali.

In farmacia potresti trovare anche garze medicate impregnate con pomate o lozioni per uso topico.

Alcune creme e pomate contengono anestetici topici, che agiscono efficacemente sul dolore localizzato.

Impacchi o bagni freddi possono alleviare il fastidio.

I rimedi a base di ghiaccio possono essere utili, ma non per periodi prolungati. Avvolgi gli impacchi di ghiaccio in un panno morbido, e sii scrupolosa in fatto di igiene.

L’hamamelis è un rimedio naturale che riduce il gonfiore delle emorroidi. Raffredda il prodotto a base di hamamelis e applicalo su un batuffolo di cotone. Quindi posizionalo sulle emorroidi.

Anche un po’ di bicarbonato di sodio sciolto in acqua calda ha un buon effetto lenitivo.

Evita di sollevare oggetti pesanti. Questo movimento accresce la pressione intraaddominale e quella esercitata sul pavimento pelvico.

Se avverti lo stimolo della pipì, non trattenerla. Lo spazio disponibile nel bacino è limitato e la pressione in una zona può produrre effetti su organi e tessuti adiacenti.

È importante mantenere pulita la zona anale. Dopo esserti scaricata, pulisciti con cura usando carta igienica morbida e salviettine. Carta igienica inumidita, un lavaggio o un panno morbido sono particolarmente pratici e indicati.

Evita di consumare quantità eccessive di sale o cibo salato. Il sale/sodio causa ritenzione idrica e un aumento del volume del sangue.

Evita cibi eccessivamente piccanti, responsabili di un’evacuazione maggiormente dolorosa.

Evita di grattarti, se hai prurito. Potresti danneggiare le pareti delle vene e indebolirle ulteriormente.

Fai regolarmente gli esercizi di Kegel. Ti aiuteranno a mantenere tonico il pavimento pelvico, evitandone il cedimento.

Dormi sul fianco, piuttosto che sulla schiena o in posizione semieretta. Sdraiandoti sul fianco sinistro puoi alleviare la congestione pelvica o anale.

Pratica regolarmente attività fisica. Una semplice passeggiata quotidiana favorisce la circolazione e migliora la digestione. Avere un intestino pigro non aiuta.

Evita di prendere troppo peso. L’aumento consigliato in gravidanza è di circa 10-12 kg; oltre questa soglia aumenterà il rischio di complicazioni.

Non rimanere in piedi o seduta a lungo, per evitare ristagni di sangue nella regione anale.

Un cuscino a forma di ciambella potrebbe risultare utile. Alcuni medici ritengono tuttavia che tali dispositivi potrebbero ostacolare la circolazione di ritorno.

Un ultimo suggerimento

Le emorroidi sono particolarmente dolorose quando sporgono all’esterno, poiché causano ulteriore congestione e dolore. Applicando una leggera pressione per spingerle delicatamente verso l’interno dell’ano è possibile ridurre il fastidio e il ristagno. Chiedi un consiglio al tuo medico.

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