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Musica nella pancia

Musica nella pancia

Mentre era in dolce attesa, Gwyneth Paltrow faceva ascoltare le canzoni del marito, Chris Martin dei Coldplay, ai suoi bambini. E nonostante vi siano ricerche contrastanti sul fatto che far ascoltare la musica al bambino nella pancia aumenterebbe la loro intelligenza, un recente studio interessante ha evidenziato che nel primo anno di vita i bambini riconoscono e preferiscono la musica ascoltata nella pancia.

Le implicazioni sono evidenti: il cervello di un feto, nella fase di sviluppo, è in grado di memorizzare e recuperare i ricordi anche a distanza di molto tempo. Inoltre, per le madri, è un modo per creare un legame incredibile con il bambino, attraverso la condivisione di un piacere e di una musica ascoltata dal bambino quando era nel grembo materno.

Lo studio, svolto dall’università di Leicester, ha dimostrato come i bambini di un anno riconoscano la musica che le madri avevano fatto ascoltare loro 3 mesi prima della nascita. La dott.ssa Alexandra Lamont del Music Research Group dell’università ha affermato: “Sappiamo che il feto nell’utero materno è in grado di udire completamente solo 20 settimane dopo il concepimento. Ora abbiamo scoperto che i bambini riescono a ricordare e preferire la musica che hanno ascoltato prima di nascere nei primi 12 mesi di vita".

Per lo studio, le madri coinvolte hanno scelto il genere che preferivano e le scelte spaziavano dalla musica classica al reggae. I test sono stati effettuati 12 mesi dopo e i bambini hanno evidenziato una marcata predilezione per i brani ascoltati dalla madre, rispetto a quelli che non avevano mai ascoltato prima. Secondo la dott.ssa Lamont, non vi sono prove che ascoltare un genere particolare di musica incida sui livelli di intelligenza.

La possibilità che la musica abbia un effetto calmante è un’ottima notizia per le mamme dei bambini un po’ agitati, o per i genitori che desiderano trascorrere un po’ di tempo in relax con il loro bambino. Il fatto che i genitori e i bambini possano ascoltare la musica che piace ad entrambi è un valore aggiunto in un’epoca in cui il tempo da dedicare a se stessi è ridotto al minimo.

Questo significa che i genitori interessati all’idea della stimolazione prenatale per il loro piccolo possono condividere con lui/lei i propri gusti musicali, attuando fin da subito una comunicazione basata sulla musica. Tuttavia, gli specialisti di pediatria raccomandano di far ascoltare diversi generi musicali al bambino.

“La diversità dei vari generi è essenziale, e può essere funzionale alle future capacità di scrittura, lettura e linguaggio del piccolo,” afferma il Dr. Philip A. De Fina, professore associato presso la Facoltà di Psichiatria e Neuroscienze del comportamento presso la New York University School of Medicine e responsabile di neuropsicologia e direttore del laboratorio di neuroterapia presso i NYU Brain Research Laboratories.

Se scegli di posizionare un paio di cuffie sulla pancia, è importante limitare l’ascolto a un’ora al giorno, per evitare un’iperstimolazione del piccolo. Il liquido amniotico è un ottimo conduttore delle stimolazioni, quindi assicurati di non alzare troppo il volume.

Mamma e bimbo svilupperanno il loro legame anche attraverso l’ascolto condiviso di canzoni e generi musicali preferiti. La musica è parte integrante della nostra cultura anche nelle forme più semplici come le filastrocche. L’esordio del processo con cui i bambini piccoli imparano a cantare è uguale a quello dello sviluppo del parlato. Esporli alla musica quando sono nella pancia non significa soltanto condividere una preferenza con il piccolo, ma anche permettergli di usare la musica per entrare in sintonia con la mamma, sulla base di un’esperienza piacevole per entrambi.

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