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Gravidanza

Cosa evitare in gravidanza

Cosa evitare in gravidanza

È normale che la maggior parte delle donne in dolce attesa tenda a evitare qualsiasi cosa che possa potenzialmente nuocere a loro stesse o al piccolo. Limitando al minimo i fattori di rischio e sapendo cosa evitare in gravidanza è possibile ridurre l’insorgenza di problemi, tuttavia non si può controllare proprio tutto.

In tutto il mondo, il 6% dei bambini nasce con gravi anomalie congenite di origine genetica o parzialmente genetica. Le anomalie congenite (o difetti di nascita) colpiscono circa 1 neonato su 33 e determinano circa 3,2 milioni di casi di disabilità legate a difetti da nascita ogni anno. Il dato aumenta quando le madri sono esposte a fattori suscettibili di causare anomalie congenite al nascituro in gravidanza, tuttavia molte di queste possono essere prevenute e curate. È fondamentale assumere dosi adeguate di acido folico, iodio, vaccini e ricorrere alle opportune cure prenatali.

È inoltre importante informarsi con cura in merito agli accorgimenti da adottare in prima persona. Quando sei in gravidanza, vieni puntualmente a conoscenza di storie orribili. Non è facile filtrare le informazioni, e qualche volta ti ritroverai costretta ad ascoltare esperienze spiacevoli.

Durante la gravidanza, è normale che le mamme si preoccupino di ciò che potrebbe accadere e di come reagirebbero. In generale, è consigliabile eliminare o almeno ridurre gli influssi potenzialmente pericolosi nella vita di tutti i giorni, e a maggior ragione in gravidanza.

Alimentazione

Soprattutto nel primo trimestre, è importante garantire al proprio corpo un apporto elevato di acido folico. Bassi livelli di acido folico sono correlati a una maggiore incidenza di difetti del tubo neurale, come ad esempio la spina bifida. La dose giornaliera raccomandata è pari a 400μg di acido folico, da assumere anche prima dell’inizio della gravidanza. Tra gli alimenti ricchi di acido folico figurano gli ortaggi a foglia verde (spinaci, broccoli e lattuga), la frutta (banane, meloni e limoni) e la carne (fegato e rognone).

Listeria

Alcuni alimenti sono considerati eccessivamente rischiosi per il consumo da parte delle donne in gravidanza. Determinano infatti un maggior rischio di contrarre l’infezione da Listeria, un’intossicazione alimentare. Il batterio Listeria può causare aborto, parto prematuro o persino morte fetale. Si tratta di una malattia trasmessa da cibi quali formaggi a pasta molle, paté, salumi, coleslaw, sushi, gelato alla spina, latte non pastorizzato e prodotti derivati, e piatti pronti a base di pesce. Poiché la miglior cura è la prevenzione, assicurati di conservare correttamente i prodotti refrigerati (correttamente sigillati) o di mantenerli alla temperatura giusta (accertati che il frigorifero sia impostato sui 4°C), lavati le mani prima di cucinare, sciacqua frutta e verdura crude sotto l’acqua corrente prima di prepararle, non usare lo stesso tagliere per carne e ortaggi, e lava sempre mani, coltelli e taglieri quando hai finito. Inoltre, cuoci sempre la carne al punto giusto e consuma gli alimenti deperibili e i piatti pronti il prima possibile.

Pesce

Il consumo di alcuni pesci è potenzialmente rischioso in gravidanza. In alcune specie si trovano livelli elevati di mercurio, e l’esposizione agli stessi di un bambino in fase di sviluppo può generare ripercussioni sul suo sistema nervoso. Evita di consumare i pesci predatori ai vertici della catena alimentare, come squalo*, sgombro, tile gibboso, marlin*, tonno e pesce spada*. Evita pesce crudo, poco cotto o contaminato – niente sushi per i prossimi mesi.

* Questi tipi di pesce stanno registrando una pericolosa diminuzione della popolazione oppure vengono pescati con metodi nocivi per l’ambiente; evitare di consumarli farà bene a te e anche a loro.

Alcol

La raccomandazione attuale riguardante il consumo sicuro di alcol in gravidanza è che non esiste una dose sicura dimostrata. La placenta non riesce a filtrare completamente l’alcol, che in piccola percentuale arriva fino al bambino. Se hai consumato alcol in fase di concepimento, non preoccuparti. L’importante è evitarlo per il resto della gravidanza.

Medicinali

Se il tuo medico ti ha prescritto dei medicinali, e sa che sei in gravidanza, non interrompere la terapia. Sospendere improvvisamente l’assunzione dei farmaci è rischioso per la salute (ad es. se sei epilettica o diabetica), tuttavia se hai qualche dubbio senti il parere del medico o del farmacista.

Le linee guida generali per l’utilizzo dei farmaci in gravidanza sono:

Non prendere nulla, tranne i medicinali prescritti dal medico, che è a conoscenza della tua gravidanza.

Evita di curarti da sola, e non considerare sicuri i prodotti solo perché descritti come “naturali” sulla confezione.

Mentre alcune medicine sono sicure in gravidanza, altre non lo sono, e i loro effetti sul nascituro non sono noti, pertanto assicurati che chiunque ti prescriva o raccomandi una cura o un farmaco CONOSCA il tuo stato di gravidanza; non dare per scontato che veda la tua pancia.

Consulta il medico o il farmacista se non sei sicura.

Se assumi un farmaco, assicurati di prendere la dose giusta, al momento giusto secondo le modalità raccomandate, ad esempio a stomaco vuoto.

Medicine complementari

Le terapie naturali o a base di erbe presentano qualche rischio in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, associato alla formazione del bambino. Anche in questo caso, consulta il medico o il farmacista per distinguere i prodotti la cui sicurezza è dimostrata da quelli potenzialmente tossici. La dicitura “naturale” sulla confezione di un prodotto non è indice di controllo della qualità né di sicurezza. Presta attenzione anche a tisane e infusi di erbe: meglio verificare con il medico prima di consumarli.

Caffeina

Alle donne in gravidanza si raccomanda di limitare l’assunzione di caffeina. Il limite considerato normale è 300 mg al giorno. In media, una tazza di caffè filtro contiene circa 150-240 mg di caffeina, mentre il caffè solubile ne ha circa 80-120 mg per 150 ml, un espresso ne contiene circa 60-80 mg, mentre una tazzina di caffè preparato con la moka contiene in media 100-150 mg di caffeina. Meglio limitare anche le bibite a base di cola: in 375 ml sono presenti 40-50 mg di caffeina. Cerca di berne meno di 1 litro al giorno, preferibilmente senza zucchero, e limita il consumo di bevande energetiche a meno di 1 lattina al giorno.

Tossine ambientali

Piombo, sostanze chimiche, raggi X, radiazioni ionizzanti, esalazioni di smalti per unghie e inquinamento dell’aria possono esporre a rischi le future mamme e i loro piccoli. Leggi sempre le etichette dei prodotti e le avvertenze. Se rischi l’esposizione ad un potenziale pericolo (tinta per capelli o smalto per unghie), assicurati che la stanza in cui ti trovi sia ben ventilata, e indossa una mascherina e un abbigliamento protettivo. Se lavori in un ambiente a rischio, informa il datore di lavoro in merito alla tua gravidanza e verifica la possibilità di spostarti in un’altra postazione.

Sigarette

Le sigarette contengono nicotina e numerose altre sostanze chimiche pericolose. I bambini di madri fumatrici sono più piccoli. Presentano inoltre un rischio più elevato di nascere prematuramente, di andare incontro a morte in culla, di sviluppare asma e altre patologie respiratorie. Le madri fumatrici che allattano producono una quantità di latte inferiore e i loro piccoli potrebbero avere l’odore del fumo. Poiché le terapie di sostituzione della nicotina non sono raccomandate in gravidanza, è necessario valutare altre opzioni.

Sostanze stupefacenti

I bambini nati da madri che fanno uso di sostanze stupefacenti sono esposti a un maggior rischio di sviluppare complicazioni. Aborto, distacco della placenta, morte fetale, nascita prematura, basso peso alla nascita e assuefazione sono problemi comuni. Se non riesci a sospendere l’uso di queste sostanze, consulta il medico o il ginecologo.

Malattie

Sarà impossibile mantenerti completamente al sicuro dal rischio di ammalarti durante la gravidanza. Virus e batteri non fanno differenze nei loro ospiti, ma portano avanti le loro invasioni il più possibile. Lo stato di gravidanza non ti terrà al riparo da questo rischio. Anzi. La gravidanza può essere accompagnata da un abbassamento delle difese immunitarie, con conseguente maggiore vulnerabilità.

Lavati le mani più spesso. Evita di inspirare in caso di persone che tossiscono e starnutiscono, e se hai la sfortuna di trovarti vicino a qualcuno mentre vomita, trattieni il respiro, almeno temporaneamente. Molti virus si trasmettono per via aerea e possono essere facilmente inalati.

Rosolia e Varicella sono due infezioni virali con il potenziale di causare complicazioni in gravidanza. Anche Citomegalovirus, Parvovirus (B-19), Toxoplasmosi e alcune malattie a trasmissione sessuale come Herpes Virus e Sifilide sono pericolosi. Consulta il medico in merito alle vaccinazioni che ti permetteranno di tutelare te e il tuo bambino.

Terme, Acque termali minerali, Saune e Spa

Nei primi mesi di gravidanza, il feto è particolarmente sensibile alla temperatura corporea interna della mamma. Ogni ambiente suscettibile di causare l’innalzamento di questa temperatura e il mantenimento della stessa a livelli elevati potrebbe creare potenziali problemi allo sviluppo del feto. L’intervallo normale di temperatura per gli esseri umani è compreso tra 36,1-37,3 °Celsius. All’inizio della gravidanza, è consigliabile evitare di esporsi a situazioni che potrebbero indurre la comparsa di malattie con manifestazioni febbrili. È inoltre importante evitare di rimanere in un ambiente che favorisca l’innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei 39 °C.

Gatti

È il momento di sospendere le visite al gattile, qualunque sia l’opinione degli altri. Se hai un gatto, devi evitare di entrare a contatto con i suoi escrementi, quindi, se usa una lettiera, meglio chiedere al partner di occuparsi della sua pulizia durante i mesi di gravidanza. La malattia parassitaria denominata Toxoplasmosi può essere facilmente trasmessa all’uomo attraverso le mani e per via orale dalle feci infette del gatto.

Se devi vangare in giardino, assicurati di indossare i guanti e, a lavoro finito, lava bene le mani con acqua e sapone. Allo stesso modo è importante lavare accuratamente frutta e verdura prima di mangiarle, evitando il consumo qualora non se ne abbia la certezza (ad esempio le decorazioni delle portate).

Maltrattamenti o rapporti violenti

Si ritiene che il numero di episodi di violenza domestica denunciati sia nettamente inferiore a quello effettivo. Durante la gravidanza tali episodi possono aumentare, soprattutto se il bambino non era in programma, se i genitori sono giovani e soli, oppure in presenza di altri fattori scatenanti.

Disoccupazione, assenza di fissa dimora, abuso di alcol e sostanze stupefacenti possono accrescere il livello di violenza.

Se tu, il bambino che aspetti, i tuoi figli o persino gli animali domestici sono in pericolo, devi chiedere aiuto. Cerca nelle pagine gialle (oppure vedi di seguito) i servizi locali da contattare e parlane con il medico o il ginecologo. Prova a sviluppare un piano di sicurezza e una rete di persone fidate, che possano aiutarti ogni volta che ne hai bisogno. Contatta la Protezione animali locale per informazioni sulle possibilità di affidamento dei tuoi animali.

Cinture di sicurezza

Il modo più sicuro per una donna incinta quando deve viaggiare in macchina, in pullman, in aereo o con qualsiasi altro mezzo è indossare cinture di sicurezza omologate. Sebbene possano sembrare scomode, se indossate correttamente possono salvare la vita della madre e quella del bambino in caso di incidente.

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