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Grafico della crescita del bebè

Grafico della crescita del bebè

Le curve di crescita sono utilizzate in tutto il mondo e, nonostante le lievi differenze che le caratterizzano, presentano le stesse informazioni essenziali. Per molto tempo le curve di crescita sono rimaste pressoché identiche, tuttavia negli ultimi anni sono state perfezionate in termini di elaborazione dati e contenuto.

Negli ultimi anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha realizzato nuove curve di crescita che illustrano con maggior precisione l’andamento di crescita dei bambini allattati al seno e di età successive. I grafici sono stati perfezionati poiché i piccoli allattati al seno mettono su peso in maniera diversa rispetto a quelli nutriti con latte artificiale.

I piccoli allattati al seno tendono a crescere molto nei primi 3 mesi di vita, poi il loro aumento si stabilizza per un paio di mesi. Invece, i bebè allattati artificialmente tendono ad aumentare di peso a un ritmo più costante. È emerso che tale differenza influenzava l’interpretazione dei pediatri in relazione alla crescita dei piccoli pazienti. Piuttosto che considerare normale il calo nell’andamento dell’aumento del peso dei bambini allattati al seno, si tendeva a raccomandare un’alimentazione complementare. Le curve di crescita dell’OMS si applicano anche ai bambini allattati artificialmente.

Evoluzione delle curve di crescita

In passato, i grafici della crescita erano incentrati sulla malnutrizione, tuttavia negli ultimi anni si sono rivelati strumenti utili per identificare i bambini esposti al rischio di sovrappeso e/o obesità. Le curve di crescita possono anche essere usate con le curve dei percentili di indice di massa corporea per età – un altro strumento per monitorare la correttezza dell’andamento di crescita del piccolo.

I grafici della crescita permettono inoltre ai governi di valutare lo stato di salute e benessere della popolazione.

Perché usiamo le curve di crescita?

È desiderio di ogni genitore essere certo che il proprio bambino stia crescendo bene. Inoltre le mamme e i papà vogliono assicurarsi di fare tutto il possibile per favorire il corretto sviluppo del piccolo. Le curve di crescita sono un ottimo strumento di verifica.

Le curve di crescita sono basate su valori medi; la media dei bambini dello stesso sesso e della stessa età, che vivono nello stesso paese, con stili di vita e regimi alimentari molto simili. Le curve di crescita servono per fornire una valutazione obiettiva e accurata di come cresce ogni singolo bambino, in considerazione della sua età e sesso. Nonostante ogni bebè e ogni bambino sia unico e speciale, è necessario che la sua crescita sia stabile e regolare. Dopotutto, uno degli obiettivi principali dell’infanzia consiste nel progredire da uno stato di dipendenza totale verso l’autonomia. Senza la crescita, questo non sarebbe possibile.

Le curve di crescita sono utilizzate da genitori, medici, pediatri, infermiere pediatriche e professionisti sanitari. Ogni bambino ha la propria curva di crescita, e si tende ad utilizzare lo stesso grafico per tenere traccia del suo sviluppo dalla nascita fino all’età scolare.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i Centres for Disease Control (CDC) raccomandano agli operatori sanitari di utilizzare le seguenti curve di crescita:

Dalla nascita ai 36 mesi

Circonferenza del cranio, lunghezza e peso.

Rosa per le femmine, azzurra per i maschi.

Dai 2 ai 20 anni

Percentili di altezza per età, percentili di peso per età, percentili di indice di massa corporea per età.

Rosa per le femmine, azzurra per i maschi.

Le curve di crescita tengono conto della percentuale di neonati/bambini che hanno lo stesso peso o la stessa altezza alla medesima età. Ogni curva è suddivisa in percentili o percentuali, ovvero 3°, 10°, 25°, 50°, 75°, 90° e 97°. Quindi, per esempio, se un bambino rientra nel 10° percentile per il peso, ciò significa che su 100 bambini 90 pesano di più di lui, se invece rientra nel 75° percentile, il suo peso è superiore alla media dei bambini della stessa età e dello stesso sesso.

Da cosa dipende la crescita del mio bambino?

L’età gestazionale è un fattore importante nell’esame delle curve di crescita. Ovviamente, i bambini prematuri pesano meno e sono meno lunghi di quelli a termine (38-42 settimane). Ma, a volte, i bambini che pesano di più alla nascita non aumentano di peso alla stessa velocità di quelli di peso inferiore o nella media. Questo perché il peso di un bambino alla nascita è correlato maggiormente alle condizioni nell’utero che ai fattori genetici.

I principali fattori che condizionano la crescita sono: il sesso del bambino (poiché i maschi tendono a crescere più in fretta delle femmine), fattori genetici, ambiente, stato di salute generale, regime alimentare e fattori di crescita individuali. Raramente i confronti tra bambini sono utili, ma quando si utilizzano le curve di crescita il discorso cambia. Questo perché anche se ogni bambino è un individuo a sé e crescerà e si svilupperà secondo il proprio ritmo, è lecito confrontare il tasso di crescita con quello di altri coetanei dello stesso sesso.

Come si usano le curve di crescita?

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La crescita di un neonato/bambino viene misurata regolarmente e registrata.

Vengono effettuate tre misurazioni principali, ovvero peso, circonferenza del cranio e lunghezza.

Ciascuno di questi valori viene riportato sul grafico corrispondente.

Da sole, le misurazioni sono meno importanti dell’andamento nel tempo del pattern o curva di crescita.

È importante non considerare ogni singola misurazione a sé, ma piuttosto come si rapporta a quelle precedenti.

Quando la curva scende oppure si stabilizza, la crescita del bambino non procede come dovrebbe.

Dove possibile, è importante utilizzare la stessa bilancia per pesare il piccolo.

La misurazione più accurata si ha pesando il bambino nudo. Allo stesso modo, la misurazione della lunghezza dovrebbe avvenire dopo aver spogliato il piccolo. Le stime del peso di indumenti e pannolini non sono affidabili.

Le curve di crescita non dovrebbero rappresentare l’unico strumento di valutazione del bambino. È anche importante considerare l’aspetto del bambino, il suo comportamento e sviluppo.

Quando devo preoccuparmi per la curva di crescita del mio bambino?

Durante i bilanci di salute, chiedi al pediatra come procede la crescita del tuo piccolo. L’aumento di peso non è costante nei neonati/bambini e varia da un giorno all’altro e da una settimana all’altra. Ricorda che ciò che conta è l’andamento della curva di crescita nel tempo, non 1 o 2 misurazioni di peso o lunghezza.

Segnali di crescita del bambino

In generale, i bambini riacquistano il loro peso alla nascita dopo circa 2 settimane. A volte ciò non accade, soprattutto nel caso dei prematuri, oppure in caso di patologie o problemi di allattamento.

Verifica che il tuo bambino:

Abbia progressivamente bisogno di vestiti più grandi. Le gambe e le braccia delle tutine diventano più strette e più corte, e serve una taglia in più.

Sia in carne. I piccoli con la pelle flaccida non hanno sufficiente grasso sottocutaneo che li “riempia”. I piccoli che non assimilano quantità sufficienti di latte hanno il classico aspetto da “vecchietti” e sembrano più grandi. Hanno anche un’espressione preoccupata e aggrottano spesso la fronte.

Sia vigile, attivo, reattivo e vivace quando è sveglio.

Si svegli per mangiare, mostri i segnali della fame e sia sazio per un paio d’ore dopo l’allattamento.

Si scarichi regolarmente. Il numero di pannolini bagnati ogni giorno deve essere almeno 6. Le scariche di pupù possono essere poco frequenti, soprattutto nei bambini di qualche mese allattati al seno; l’importante è che le feci siano morbide.

Prenda regolarmente peso, e mostri un incremento stabile in termini di lunghezza e circonferenza cranica.

Raggiunga le tappe di sviluppo. Le tappe sono diverse da bambino a bambino.

Aumento medio di peso nei primi 12 mesi

Nascita-3 mesi

3-6 mesi

6-12 mesi

180 grammi alla settimana

120 grammi alla settimana

80 grammi alla settimana

Se un bambino rientra nei percentili più bassi alla nascita, in particolare nel 10° o nel 3°, è consigliabile monitorare attentamente la sua crescita. Il calo verso un percentile inferiore o la variazione di 2 percentili è un fenomeno preoccupante, e richiede accertamenti in relazione alla crescita del bambino.

Le curve di crescita possono anche essere usate per prevedere l’altezza e il peso da adulto del bambino, a fronte di un ritmo costante di crescita. In presenza di una variazione nella crescita, con cali o aumenti improvvisi, è necessario un approfondimento medico.

Se hai qualche dubbio in relazione alla crescita del tuo bambino, consulta il pediatra.

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