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Dormire insieme

Dormire insieme

In molte culture il fatto i genitori e i figli dormano nello stesso letto costituisce una pratica della vita quotidiana. I genitori che sostengono la teoria dell’attaccamento o le teorie del letto di famiglia, di norma, sono a favore del “co.sleeping”. Considerano la condivisione dello stesso letto di grande vantaggio per il bambino e credono che se non condividessero il letto, la psiche del loro bebè ne verrebbe danneggiata.

Come per la maggior parte delle opzioni nel ruolo di genitore, ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le direzioni. La decisione di condividere il lettone è personale e spetta ai genitori, a seconda del tipo di bambino.

Vantaggi di dormire insieme (co-sleeping)

Alcuni esperti credono che dormire insieme contribuisca a favorire l’attaccamento e la sicurezza emozionale del bambino nei confronti dei genitori. A supporto vi è la prossimità fisica e la piena disponibilità dei genitori per il bambino sia di giorno che di notte.

L’allattamento è più semplice, perché il bebè è lì accanto.

Si pensa che ci siano dei benefici nel tenere caldo il bambino di notte, grazie al calore del corpo che viene condiviso.

Alcuni genitori ritengono di dormire di più di notte, perché non vengono disturbati così spesso dal bambino che si è svegliato. Inoltre si sentono rassicurati dalla vicinanza al bambino e dalla possibilità di avere la situazione sotto controllo. Ciò non obbliga i genitori ad alzarsi dal letto e ad andare a controllarlo durante la notte.

Dormire insieme può aiutare lo sviluppo della salute emozionale di un bambino. I sostenitori del co-sleeping dicono che è perfettamente adatto all’ordine naturale della crescita del bambino e non crea un ambiente famigliare artificiale, in cui i genitori sono separati dai figli.

Alcuni esperti credono che vi siano benefici per la fisiologia del bambino con un battito cardiaco più stabile, meno pause nella respirazione e una regolazione della temperatura più corretta.

Svantaggi del dormire insieme (co-sleeping):

Vi sono rischi scientificamente provati relati alla sicurezza del bambino, associati con la pratica del co-sleeping. Molti genitori sono talmente influenzati dai risultati scientifici che non considerano più la possibilità di dormire insieme. (Vedi i fattori di sicurezza qui sotto).

Alcuni genitori pensano che il loro sonno venga troppo disturbato dalla presenza del bambino nel letto con loro. Gli aspetti pratici relativi alla presenza di un’altra persona nel letto rappresentano un problema, soprattutto man mano che il bambino cresce e occupa più spazio. Sfortunatamente i bambini non sono molto generosi nella condivisione dello spazio nel letto.

Alcuni genitori credono che dormire insieme causi troppa dipendenza emozionale e fisica da parte del bambino. Ambiscono ad avere un bambino che acquisisca capacità di autonomia e autoprotezione, e che non sia troppo dipendente.

I genitori possono pensare che avere un bambino con loro nel latto interrompa la loro relazione sessuale ed intimità. Credono che il loro letto sia unicamente per i genitori e non per il bambino.

Dormire insieme può dar vita ad uno schema in cui il bambino associa sempre i genitori distesi come uno spunto per mettersi a dormire anche lui. Nei momenti di tranquillità, quando è necessario che un genitore si rilassi distendendosi un pochino, sicuramente arriverà anche il bambino imitandone l’azione.

NB: Nel corso completo della vita di un bambino ci saranno probabilmente momenti in cui vorrà dormire con i genitori, a prescindere dall’idea che ne abbiano in merito. Spesso, quando il bambino è malato o si sente solo insicuro, vorrà dormire con i genitori e anche i genitori lo vorranno. Molti bambini più grandi verranno nel letto dei genitori quando si svegliano al mattino per farsi fare un po’ di coccole. Talvolta dormiranno un po’, ma se per te non è un problema, non preoccuparti. E’ importante essere sempre consapevoli degli aspetti di sicurezza quando si dorme insieme, indipendentemente dall’età del bambino.

Quando si può iniziare a dormire insieme e quando si deve smettere?

Molti genitori considerano la pratica del co-sleeping una transizione naturale del bambino verso il mondo esterno. Ritengono che il bebè debba essere fisicamente in loro prossimità e quindi usano il loro letto come luogo principale, in cui farlo dormire sin dalla primissima fase.

Dormire insieme può diventare un’abitudine così radicata all’interno di alcune famiglie che non viene nemmeno presa come un’alternativa la possibilità di dormire separatamente. Pensano che se diventerà un problema, modificheranno il loro approccio finora applicato.

La maggior parte dei genitori che sostiene il co-sleeping ha in ogni caso una culla o un lettino per il bebè, ma solo per i sonnellini diurni. Di notte il bambino dorme nel loro stesso letto.

Spesso il bambino inizierà a dormire nel suo lettino e poi verrà nel letto dei genitori quando si sveglierà per essere allattato. Al posto di rimetterlo nel suo lettino, i genitori preferiscono lasciare il bebè nel loro letto fino al mattino dopo.

I genitori possono dormire insieme al bambino per parte della notte e poi dormire separatamente. La maggior parte dei genitori si baserà sui segnali o sugli orari di risveglio del bambino per decidere come continuare la notte.

Il momento in cui smettere di dormire insieme è solitamente deciso dai genitori e non dal bambino. Si tratta nuovamente di una scelta molto individuale. Alla fine il sonno dei genitori sarà così disturbato che decideranno di introdurre un cambiamento.

Non c’è un’età comune in cui smettere di dormire insieme, ma i problemi che possono insorgere sono solitamente sufficienti per far dire ai genitori che è arrivata l’ora di cambiare.

Alcuni bambini sono così abituati a dormire con i genitori che non riusciranno più a dormire da soli. Quando diventerà un problema per i genitori, spesso vorranno apprendere metodi alternativi per far addormentare il bambino.

NB: Fattori di sicurezza del co-sleeping

In alcune circostanze, condividere con un bambino una superfice su cui dormire aumenta il rischio di morte improvvisa del lattante (SUDI), di morte in culla e di incidenti mortali durante il sonno. Il rischio non sembra aumentare quando i genitori stanno allattando, coccolando o giocando con il bebè sulla superficie atta al sonno, se quest’ultimo tornerà nel suo lettino prima che il genitore vada a dormire.

NB: Le ricerche sulla morte in culla hanno dimostrato che il luogo più sicuro e più protetto per il sonno di un bebè per i primi 6-12 mesi di vita, è il suo ambiente sicuro, di fianco al letto dei genitori.

Fattori importanti da prendere in considerazione:

I bebè che dormono insieme ai genitori possono restare incastrati tra gli adulti e soffocare. Possono essere coperti dalle lenzuola / coperte del letto, scivolare sotto le coperte tra i genitori e cadere dal letto.

Alcuni bebè sono morti poiché sono rimasti schiacciati tra i genitori oppure contro la parete. Cuscini da letto o divano, coperte o trapunte possono tutti causare il soffocamento del bebè.

C’è il pericolo che il bebè resti coinvolto nel movimento dei genitori, soprattutto se i genitori sono molto stanchi, hanno il sonno pesante, sono sovrappeso o se hanno assunto farmaci o alcolici, che influiscano sul loro sonno.

Il rischio di morte in culla aumenta sensibilmente, se dormono con genitori che fumano sigarette.

Non è sicuro far dormire un bebè su un letto ad acqua o un materasso soffice. Non è neppure sicuro farlo dormire su una sedia o un sofà / divano. Questi luoghi non sono sicuri, anche se il bebè dorme con un genitore.

E’ particolarmente pericoloso far addormentare il bebè in posizione prona. I genitori non dovrebbero mai addormentarsi quando il bebè si è addormentato sul loro petto in posizione prona.

Non è nemmeno sicuro far dormire un bebè in un letto con altri bambini. Possono soffocare il bebè con i loro movimenti.

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