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Disturbi del sonno del bebè

Disturbi del sonno del bebè

Ogni bambino viene al mondo con un mix di fattori genetici e personalità unico nel suo genere, che li contraddistingue dagli altri. Tuttavia nonostante tali differenze, ci sono alcuni bisogni universali che devono essere soddisfatti per crescere e raggiungere il giusto potenziale. Il sonno è uno di questi requisiti essenziali. Ma in qualcosa di così importante e basilare per una buona salute, perché così tanti bambini oppongono resistenza a ciò che dovrebbe essere totalmente naturale?

La risposta è che non siamo ancora riusciti a capirlo. I bebè non sono in grado di comunicare perché abbiano questa resistenza al sonno anche se generazioni di genitori hanno fanno del loro meglio per trovare una risposta. Per migliorare il sonno del tuo bambino, possiamo aiutarti a capire come e quando sono iniziati i problemi e a trovare possibili soluzioni efficaci.

NB: Ciò che alcuni genitori considerano essere un problema di sonno non costituisce alcuna difficoltà per altri. Se tu e il bebè siete soddisfatti del suo comportamento rispetto al sonno, non pensare di dover modificare quello che stai già facendo.

Disturbi del sonno del bebè

Quando un bambino ha sviluppato associazioni per i disturbi del sonno e vuole che i genitori lo allattino, cullino, coccolino o dormano con lui per potersi addormentare. Poi quando il bambino passa attraverso le normali fasi di sonno leggero e si sveglia, riuscirà a riaddormentarsi senza che il genitore ricrei le stesse condizioni ogni volta.

Problemi nell’addormentarsi o nel restare svegli. Il bambino è riluttante ad addormentarsi nel primo luogo e oppone resistenza ad andare a dormire oppure si sveglia prima di aver dormito a sufficienza per un riposo ristoratore.

Disturbi fisici che possono causare al bambino difficoltà ad addormentarsi. Si tratta spesso di disturbi gastrointestinali e possono essere causati da riflusso, coliche, fame, eccessivo allattamento o comparsa di denti permanenti.

Una modifica nella regolare routine del bebè che causa un cambiamento nelle sue abitudini di sonno. Un trasloco, andare in vacanza o il raggiungimento di una nuova fase di sviluppo possono essere tutti fattori che necessitano di adattarsi ad un nuovo schema di sonno.

I bambini più piccoli possono avere degli incubi, avere paura della notte e in generale essere intimoriti dall’andare a dormire. Alcuni genitori pensano con preoccupazione che i problemi del bebè legati al sonno siano dovuti a paure o fobie.

I genitori che ritengono che ci sia un problema di sonno, ma che non sembra turbare il bambino. Ciò succede con i bebè e i bambini che sembrano non necessitare troppo sonno e che crescono bene, sebbene non dormano per la durata “raccomandata”.

I genitori che si sentono insicuri nella scelta del metodo migliore per far addormentare il bambino e che non sono forse coerenti nella gestione di questo momento. Può concernere i bambini che sono più sensibili di altri e non così flessibili ad adattarsi.

I genitori che hanno idee poco realistiche sulla quantità di sonno necessaria per loro figlio. E’ utile avere una comprensione realistica di cosa sia considerato “normale” e quale sia un tempo sufficiente di sonno.

Settimana 1: cosa puoi fare

La prima cosa da tenere in considerazione è corretto pensare che il bebè o bambino debba dormire meglio di quanto stia facendo adesso? Far combaciare le tue attese con quello che i bambini sono realmente in grado di fare, sembra assolutamente corretto.

Ricorda che:

la maggior parte dei bebè non è in grado di dormire per un periodo duraturo e continuativo durante la notte fino a quando non hanno quasi 3 mesi d’età. A quell’età dormono anche loro per almeno 5 ore alla volta. Fino a quando non imparano la differenza tra il giorno e la notte.

Molti bebè hanno ancora bisogno di essere allattati durante la notte fino a quando non hanno circa 6 mesi, quando riescono anche a dormire per periodi di 9 - 12 ore.

I bebè hanno cicli di sonno molto più brevi degli adulti e passano da fasi di sonno profondo ad essere svegli anche ogni 50 minuti circa. E’ normale che si sveglino di notte, senza che tu possa far nulla per impedirlo.

Il sonno non è uno stato stabile ed immutabile. E’ dinamico e cambia continuamente. Il solo fatto che il bebè dormisse bene prima di adesso, non significa che sarà sempre così.

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La famiglia in mutamento fa parte della vita. Non possiamo mettere in stand-by la nostra vita o le nostre decisioni per evitare la possibilità di turbare i nostri figli. La chiave del successo è essere flessibili nei momenti di cambiamento e mettere in atto ciò che funziona bene. Non ci sono regole quando si tratta di gestione del sonno, se non quelle di seguire linee guida di un buon sonno.

I bebè che hanno mal di pancia o dolori a causa di coliche devono sentirsi protetti prima che si calmino e riescano ad addormentarsi. Un bagnetto caldo, un massaggio, cullarli e trasmetter loro sicurezza li aiuterà a rilassarsi così da potersi addormentare.

Quando il bambino ha un incubo, i genitori possono restare turbati nell’osservarlo. Aiutare il bambino a comprenderne la ragione e la logica dipende dalla sua età e dalla sue capacità cognitive. Spesso coccolarlo e trasmettergli protezione o essere presente è sufficiente per aiutare un bambino a sentirsi abbastanza sicuro per riaddormentarsi.

Molti bebè sviluppano comportamenti relativi al sonno sulla base delle attenzioni che ricevono. I genitori possono guardare con obiettività ai problemi di sonno dei figli e chiedersi se in qualche modo ne sono la concausa. E’ un passo difficile, ma spesso è la prima fase di miglioramento per il sonno di tutta la famiglia.

E’ facile premiare un comportamento da svegli?

Nel cercare di dormire, talvolta ci addentriamo in schemi di ricompense per i bebè e bambini nei momenti di veglia. Non ci vuole molto tempo perché si consolidino consuetudini laddove il bambino confidi in qualche forma di intervento da parte dei genitori prima che si riaddormenti. Se ti sembra essere la tua situazione, ecco qui di seguito alcuni consigli:

Se allatti il bebè perché si riaddormenti

Fai attenzione che venga allattato sufficientemente durante la giornata e la sera, così che non abbia fame di notte. E’ normale che il bebè dorma circa 10 ore di notte a partire dai 6 mesi, se è stato allattato bene.

Cerca di mettere il bebè nel lettino quando è pulito, asciutto e in posizione comoda, allattato e ancora sveglio, ogni volta che debba andare a dormire, anche di giorno.

Se il bebè è nel letto con te

Cerca di metterlo nel suo lettino o culla quando è ancora sveglio, non quando sta già dormendo. Dagli piccole pacche e trasmettigli sicurezza fino a quando non si calmi.

Spostando un bambino già addormentato nel suo lettino, spesso si sveglia. Se si addormenta e non viene disturbato, tenderà a restare addormentato.

Se tuo figlio è abbastanza grande da capire, spiegagli che cosa dovrà fare. Ovvero dovrà andare a dormire nel suo lettino e, se si sveglierà durante la notte, potrà chiamarti, senza muoversi da lì, perché sarai tu ad andare da lui.

Fino all’età di 12 mesi, il luogo più sicuro in cui dorma un bebè è il suo lettino, di fianco al letto dei genitori. E’ considerata una misura protettiva ed è raccomandata dall’organizzazione che si occupa della morte in culla.

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