Cura del bebè + Sonno del bebè + ritmi del sonno Cura del bebè + Sonno del bebè + ritmi del sonno
fino a un anno

Ritmodel sonno del bebè

Ritmi di sonno del bebè

In un periodo di 24 ore i neonati generalmente dormono da 16 a 18 ore ad intervalli regolari sia durante il giorno che la notte.

Raggiunti i tre mesi, con lo sviluppo cerebrale, i ritmi di sonno diventeranno generalmente più prevedibili e il bebè dormirà prevalentemente di notte, facendo 2 o 3 sonnellini durante il giorno.

I sonnellini diurni di solito prevedono un riposino al mattino, uno al pomeriggio e uno nelle prime ore della sera. Ricorda sempre che tutti i bebè sono diversi e, proprio per questo, differiscono parecchio nei loro ritmi di sonno. Alcuni bebè non dormiranno quasi mai durante il giorno.

A partire dai 3 mesi il bebè riuscirà a stare sveglio più a lungo durante il giorno, anche per lassi di tempo continuativi dalle 2 alle 4 ore.

Consigli per il sonno del bebè

Usa la guida per scoprire di quante ore di sonno ha bisogno il tuo bebè.

Neonato

Numero di sonnellini al giorno

4

Tempo medio in cui resta sveglia durante il giorno tra un sonnellino e l’altro

1 ora

Tempo che potrà impiegare per addormentarsi

15 minuti

Il neonato dormirà dalle 16 alle 18 ore al giorno

Dormirà da 1 a 3 ore alla volta

Se dormirà meno di 1 ora si tratterà solo di un pisolino o sonnellino

Probabilmente il bebè si sveglierà di notte per essere allattato

da 3 a 6 mesi

Numero di sonnellini al giorno

da 2 a 3

Tempo medio in cui resta sveglia durante il giorno tra un sonnellino e l’altro

da 2 a 3 ore

Tempo che potrà impiegare per addormentarsi

1 ora

Dormirà da 2 a 3 ore alla volta

Di notte dormirà da 6 a 8 ore

da 6 a 9 mesi

Numero di sonnellini al giorno

2

Tempo medio in cui resta sveglia durante il giorno tra un sonnellino e l’altro

da 2 a 3 ore

Tempo che potrà impiegare per addormentarsi

1 ora

Dormirà da 1 a 2 ore alla volta

Di notte dormirà da 10 a 12 ore

da 9 a 12 mesi

Numero di sonnellini al giorno

da 1 a 2

Tempo medio in cui resta sveglia durante il giorno tra un sonnellino e l’altro

4 ore

Tempo che potrà impiegare per addormentarsi

1 ora

Dormirà 1 ora al mattino e 1 ora al pomeriggio

Di notte dormirà da 10 a 12 ore

Perché alcuni bebè hanno difficoltà ad addormentarsi

Tutti noi dormiamo in cicli che consistono in blocchi di:

sonno leggero e

sonno profondo, da cui ci svegliamo, ma siamo in grado di riaddormentarci

I bebè, che hanno difficoltà a dormire, solitamente non sono in grado di riaddormentarsi, dopo essersi svegliati da un sonno profondo. Per cominciare, ciò sarà causato quasi sempre dal modo in cui sono stati messi a letto.

I bebè possono essere messi a letto in diversi modi.

Possono essere messi a dormire nel lettino quando sono ancora svegli, permettendo loro di addormentarsi da soli.

Possono essere cullati in braccio, fatti addormentare al seno, cullati nella carrozzina, oppure fatti addormentare nel letto della mamma.

In queste situazioni, una volta che il bebè si sia addormentato, verrà spostato nella culla. Si sveglierà poi con la paura di non sapere dove si trovi la mamma che l’ha cullato. Immagina di essere tutta tranquilla nel tuo letto e di svegliarti ritrovandoti nella vasca da bagno, anche tu ti spaventeresti un pochino.

All’età di circa 8 mesi il ciclo di sonno del bebè cambia, diventando di 60 minuti. Anche lui sentirà ciò che viene definita come ansia da separazione, che si manifesterà se la mamma non è vicina.

Se questo bebè viene fatto addormentare in braccio alla mamma e poi rimesso a dormire nel lettino, si risveglierà spaventatissimo nel giro di 1 ora, perché non troverà più la mamma. Piange, la mamma torna nella stanza e, non sapendo come altrimenti far riaddormentare il bebè, lo riprenderà in braccio, cullandolo perché si riaddormenti e poi lo rimetterà nella culla. Diventerà così una cattiva abitudine, chiamata associazione per i disturbi del sonno.

Routine

Il modo più sicuro perché un bebè o un bambino si addormenti da solo è avere una routine regolare. I bebè rispondono bene ad un ritmo famigliare di eventi e dormire nello stesso ambiente ogni notte conferisce loro un senso di sicurezza e comfort.

Definire una routine di orario per la nanna non sarà solo un vantaggio per il bambino, ma anche per il partner. Una buona notte di riposo sarà fantastica per genitori stanchi, che si potranno godere insieme un po’ di “tempo di relax tra adulti” a fine giornata, traendo giovamento per la loro relazione.

Si può iniziare a definire una routine non appena si sarà tornati a casa col bebè dall’ospedale. E’ importante favorire un ritmo regolare con il neonato. A sua volta, tale ritmo diventerà una routine e il bebè apprenderà dalla ripetizione dei gesti. Ricorda che ci vogliono solo 3 giorni per creare un’abitudine.

Quando dopo il parto si porta a casa un neonato, è molto facile prendere l’abitudine di passare il bebè da persona in persona, poiché tutti vorranno cullarlo un po’. Se il bebè è in evidente bisogno di sonno, oppure se sta dormendo in braccio a qualcun altro, invita i parenti o gli amici a guardare come metti il bebè nella culla, piuttosto che prelevarlo bruscamente dalle loro braccia. Dopo tutto, a breve potrebbero essere anche loro potenziali babysitter e non sarebbe una bella cosa se sapessero già mettere a dormire il bebè?

Il modo migliore per stabilire una routine è utilizzare il metodo Allattamento / Gioco / Sonno

Durante la giornata, quando il bebè è sveglio, prima allattalo e poi mettilo per terra perché giochi un po’. L’età del bebè influenzerà la durata della fase di gioco, prima che appaiano i segni di stanchezza. Fai attenzione ai segni di stanchezza e, in base a ciò, metti in atto le tecniche di addormentamento.

Di sera, dopo cena o dopo un allattamento, sostituisci il periodo di gioco con un bagnetto rilassante. Poi un po’ di coccole e magari raccontagli una o due storie. Massaggiare il bebè con una lozione per bebè può essere molto utile perché riesca a rilassarsi. Non stimolare eccessivamente il bambino prima che vada a dormire, o non pensare che se lo terrai più sveglio, si stancherà maggiormente e che quindi sarà più facile farlo addormentare. Un bambino troppo stanco è sempre più difficile da far addormentare.

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