Gravidanza + Genitore e bambino + linguaggio dei segni + sviluppo del linguaggio Gravidanza + Genitore e bambino + linguaggio dei segni + sviluppo del linguaggio
fino a un anno

Lo sviluppo del linguaggio del bambino

Le tappe nello sviluppo del linguaggio nel bambino

Molti sostengono che il linguaggio dei segni del bebè sia funzionale allo sviluppo del linguaggio, grazie alla capacità del bambino di esprimersi già verso i 6 mesi. Tuttavia altri studi sostengono che nonostante i bebè imparino a utilizzare i segni molto prima di aver imparato a parlare, l’associazione di gesti e parole non avvenga più velocemente nei bebè che hanno appreso il linguaggio dei segni rispetto agli altri, né questi bebè hanno dimostrato un maggiore sviluppo del linguaggio.

Il linguaggio dei segni ha molti vantaggi per i genitori che possono accorgersi più velocemente dei segnali di fame, dolore o sofferenza del loro piccolo.

Se non capisci il segno utilizzato dal tuo bebè o se non riesci a rispondere usando un segno, niente panico: non stai ostacolando lo sviluppo del bambino. Come può il genitore accorgersi se lo sviluppo delle abilità di linguaggio, ascolto e parola sta procedendo normalmente? Ogni bambino sviluppa le proprie abilità del linguaggio, ascolto e della parola in momenti diversi. Qui trovi un elenco di traguardi come da indicazione di esperti nel settore, relativi allo sviluppo standard del linguaggio nel bambino.

Alla fine del terzo mese, potrà:

Sorridere quando ti vede

Spaventarsi ai rumori forti

Emettere piccoli versi

Tacere e sorridere quando ascolta qualcuno

Sembrare di riconoscere la tua voce

Piangere in modo diverso a seconda del bisogno

Alla fine del sesto mese, il bambino potrà:

Emettere gorgoglii quando gioca con te o da solo

Emettere una varietà di suoni, lallazione

Utilizzare la propria voce per esprimere piacere o dispiace

Muovere gli occhi nella direzione da cui provengono i suoni

Reagire ai cambiamenti nel tono della tua voce

Accorgersi che alcuni giochi emettono suoni

Prestare attenzione alla musica

All’età di un anno, il bambino potrà:

Voltare la testa nella direzione della fonte del suono

Guardarti in faccia mentre parli

Rispondere a suoi familiari, come l’auto nel vialetto, il cane che abbaia, il campanello della porta, il telefono che suona ecc.

Riconoscere parole per oggetti di uso comune come scarpa, palla o macchina

Rispondere al proprio nome

Comprendere semplici istruzioni come “no” e “vieni qui”

Cercare di ripetere i tuoi suoni o quelli che gli sono familiari

Utilizzare una o più parole con il corretto significato

Lallare (pronunciare le prime sillabe “ba-ba” o “ma-ma o “pa-pa”)

Alla fine del diciottesimo mese, il bambino potrà:

Indicare oggetti o figure che ne sente il nome

Riconoscere i nomi di persone familiari, oggetti o parti del corpo

Seguire semplici istruzioni accompagnate da gesti

Pronunciare da 8 a 10 parole

Alla fine del ventiquattresimo mese, il bambino potrà:

Utilizzare frasi semplici, come “ancora latte”

Porre domande brevi con una o due parole, come “Via ciao-ciao?”

Seguire semplici istruzioni senza l’aiuto dei gesti

arrivare a 50 parole almeno

Come possono questi traguardi essere cambiati dal linguaggio dei segni?

Gli esperti non sono d’accordo. I sostenitori del linguaggio dei segni per bebè non si arrendono e sono convinti che lo sviluppo del linguaggio ne risulti migliorato, mentre gli altri credono che dipenda unicamente dal modo di reagire dei genitori alle reazioni non verbali dei propri figli.

Coloro che credono nel linguaggio dei segni sostengono inoltre che la capacità di comunicare con i gesti le proprie esigenze e i propri desideri rende i bambini meno frustrati, e questo ha anche molti benefici sullo sviluppo del linguaggio e del vocabolario.

Questo però non significa che un bambino che conosce il linguaggio dei segni parlerà prima. In fondo un ambiente famigliare con genitori attenti che parlano ogni giorno con i propri figli è quanto di meglio esista. Parlare ogni giorno con il proprio figlio resta il modo migliore per insegnare a comunicare. Parla al tuo bambino raccontandogli cosa stai facendo e dove stai andando. Canta canzoncine e leggete insieme. Insegna a imitare le azioni, come battere le mani e a mimare i versi degli animali. Allenatevi a contare. Mostra al piccolino che sei contenta ogni volta che parla. Ascolta i versi del bambino e ripetili a tua volta. Tutte queste azioni posso incoraggiare il bebè a cominciare a parlare e a promuovere lo sviluppo del linguaggio.

Qualsiasi strada deciderai di percorrere, considera che entrambi i linguaggi, parlato o dei segni, avranno benefici per il tuo bebè. La cosa più importante resta sempre continuare a divertirsi mentre si comunica con il proprio bebè.

Per ulteriori informazioni leggi la sezione Linguaggio dei segni del bebè o Gravidanza.

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