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Il terzo genitore

Il terzo genitore

Non esiste una ricetta prestabilita della famiglia “normale”, non è mai esistita realmente. Ogni famiglia è un unicum dato dall’unione di tutti i suoi membri. Tutti i genitori, biologici o adottivi, hanno speranze e sogni, tutti vogliono crescere figli felici e ben inseriti nel mondo che li circonda, per prepararli a future vite soddisfacenti e produttive.

Ecco qualche suggerimento per essere un buon terzo genitore.

Sii paziente nel costruire la relazione con il bambino del tuo partner. Senza dubbio questo è il consiglio più prezioso per avere successo. Considera bene la storia del bambino: un approccio lento e ponderato potrebbe fare la differenza. Non essere impaziente, il rispetto e la fiducia si costruiscono negli anni.

Rispetta la relazione del bambino con i genitori biologici. Spesso il senso di lealtà che il bambino sente nei confronti del genitore assente gli fa percepire l’attaccamento al terzo genitore come un tradimento. Con il tempo imparerà che è possibile creare un legame emotivo con più di due genitori.

Ascolta sempre il bambino. Non cercare di far prevalere il tuo punto di vista, liquidando troppo velocemente la visione del bambino. Il bambino ha sentimenti e opinioni, anche se non sei d’accordo.

Non usare il bambino per trasmettere informazioni o per far “rifarti” sull’altro genitore. Non è mai un’idea produttiva. Le conversazioni da adulti devono restare fra adulti, nel rispetto della maturità emotiva del bambino.

Rispetta la relazione del bambino con l’altro genitore. Alcuni psicologi sostengono che criticare l’altro genitore equivalga a criticare il bambino. Infatti nella mente di un bambino, non è semplice distinguere fra se stessi e i propri genitori. Se possibile parla in modo positivo dell’altro genitore e tieni per te le critiche e i giudizi.

Non far passare il messaggio che solo con i soldi si possa essere felici. Costruire una relazione con i soldi non ha sempre buoni risultati. A volte sono più divertenti le semplici attività in famiglia. Sul lungo termine portano anche risultati più duraturi di attività costose.

Evita di pensare che devi dimostrare di aver sempre ragione. A volte è importante per i bambini averla vinta e sentire di essere in vantaggio. Ci sarebbe molto da dire sulle virtù del silenzio e sull’antica arte di “saper tenere per sé le proprie opinioni”.

Cerca di evitare che la rabbia inquini ogni aspetto della vita famigliare. Covare risentimento per il genitore assente è raramente utile. Tieni in considerazione che ci sono sempre due facce della medaglia in ogni storia, e tu conosci probabilmente solo una versione dei fatti. Per molti aspetti, la relazione del tuo partner con l’ex non è affar tuo.

Prenditi cura di te stessa e dei tuoi affetti. Per avere una nuova prospettiva dedicati alle cose semplici della vita, come mangiar bene, fare esercizio regolarmente, trovare del tempo per rilassarti, essere consapevole e apprezzare tutte le cose buone della tua vita.

Generalmente è più facile instaurare la disciplina nelle famiglie allargate in cui i bambini erano piccoli quando è nata la nuova famiglia. I bambini più grandi possono sentirsi offesi dall’essere ripresi da un genitore non biologico. Cerca di essere realistica, non succede solo alla tua famiglia.

Cerca di essere consapevole del fatto che la relazione che hai con il tuo partner non si applica automaticamente anche ai suoi bambini. Essere sensibile e gentile nei confronti dei suoi bambini sarà una buona base per stabilire con loro una fiducia duratura. All’inizio cerca di non fare il genitore.

Cerca di considerare con cautela le volte che ti fermerai a dormire. La prima volta che incontri i tuoi bambini adottivi non dovrà certo essere nel corridoio o nel bagno di casa loro. Il tatto e la diplomazia saranno sempre utili, non importa quanto siano piccoli i bambini.

Cerca di non far pressioni sul tuo partner nel scegliere fra prendersi cura di te o dei suoi bambini. La relazione principale di ogni genitore è quella con i propri bambini. Cercare di mettersi in mezzo o non rispettare questo rapporto non potrà che creare una relazione malsana. La dipendenza è essenziale nell’infanzia, è invece alquanto sgradevole nell’età adulta.

I bambini più piccoli, in età prescolare o più piccoli, spesso dimostreranno i propri sentimenti attraverso il comportamento. Crisi di nervi, capricci, pianti, cambiamenti nel sonno e nell’appetito sono spesso modi per mostrare la propria disapprovazione della nuova relazione del genitore. I bambini più grandi saranno invece in grado di verbalizzare i propri sentimenti e potrebbero bersagliarti con le loro opinioni. “Non mi piaci, non ti voglio qui” sono affermazioni abbastanza comuni.

Cerca di capire che la reazione del bambino è l’unico modo che conosce per renderti partecipe delle sue emozioni. Questi bambini a volte hanno la sensazione che il nuovo genitore voglia prendere il posto di quello biologico, di essere stati messi da parte e di non essere più la priorità della vita del genitore. È frequente che si sentano impauriti, minacciati, poco importanti o traditi.

Se ci sono più bambini cerca di trascorre del tempo a tu per tu con ciascun bambino. Considerarli come piccole personcine uniche invece di un gruppo o “i bambini” li farà sentire valorizzati e ne stimolerà l’autostima.

Cosa possiamo fare?

Sii solidale con il tuo partner, ma anche rispettosa del fatto che saranno sempre i genitori biologici ad avere l’ultima parola per tutte le questioni relative al benessere dei bambini. Questo significa sulla salute, l’educazione, i servizi per l’infanzia e la disciplina.

Cerca di non diventare inflessibile, altrimenti non farai che rafforzare lo stereotipo della “matrigna cattiva”. Prendete insieme decisioni giuste, ragionevoli e prevedibili, ma ricorda sempre che sarà il genitore biologico a doversi occupare della disciplina.

Se possibile, parla con il genitore assente e rassicuralo che non è tua intenzione sostituirlo o rimpiazzarlo in alcun modo nella vita di suo figlio. Sii rispettosa e porta avanti tutti i compiti di cui hai stabilito di occuparti, accompagnare e andare a prendere i bambini, prendertene cura.

Stabilisci regole base per la vita della famiglia e della casa. Se tutti sanno cosa aspettarsi, la vita è molto più tranquilla. Le regole aiutano i bambini a sentirsi al sicuro, risparmiando anche molta energia che avrebbero consumato per discutere e negoziare.

Proponi nuove tradizioni. I rituali aiutano a far sentire le famiglie più unite e a dare un senso e importanza. Chiedi consiglio ai bambini su cosa gli piacerebbe fare per “unire” insieme la famiglia.

Gestisci i bambini in modo equo. Se percepiranno dei favoritismi potrebbero ribellarsi. Anche se stabilire un rapporto con i figli del tuo partner può essere difficile, i bambini meritano il tuo rispetto. Sei tu l’adulto, tu devi essere in grado di mostrare più comprensione ed empatia.

Agisci da facilitatore fra il/ bambino/i e il genitore biologico che non è presente. Intralciarne le relazioni o ostacolare la loro vicinanza fisica ed emotiva renderà solo la vita più difficile. Anche se non sei d’accordo, rispetta sempre le decisioni individuali di entrambi i genitori relativamente ai bambini.

Sii un modello positivo. Se sei del sesso opposto rispetto ai bambini, la tua influenza sarà ancora più forte. Nulla è perduto con i bambini e i loro cervelli sono come spugne, assorbono tutto e ti osservano sempre.

Tratta il tuo partner con rispetto, non fare sentire ai bambini la necessità di proteggerlo da te.

Cerca di condurre una vita semplice, se ti è possibile. La condivisione di case, finanze, cambiare scuola e asilo sono tutti aspetti che mettono tensione nella vita famigliare. Aggiungere elementi di stress metterà tutti sotto pressione, cerca di semplificare quanto possibile. Per fare tutto questo sono indispensabili sforzi e pianificazione, non avviene da solo.

Stereotipi sulle famiglie allargate

Bisogna sempre andare d’accordo. Realtà: Nessuno va SEMPRE d’accordo.

Devi odiare il genitore assente. Realtà: Le ragioni di una separazione possono essere diverse quindi, a meno che tu non fossi già presente in quel momento, non è possibile avere una comprensione completa delle cause della rottura.

Tutti i problemi si possono superare. Realtà: A volte tutti gli sforzi non bastano per migliorare i rapporti fra i membri di una famiglia allargata.

Le famiglie allargate part-time vanno più d’accordo di quelle che vivono sempre insieme. Realtà: Ogni situazione comporta sfide e porta vantaggi.

Quando si riportano i figli a casa è sempre motivo di litigio. Realtà: Cercare di essere civili ed educati rende le cose molto più semplici.

Senza il legame biologico non potrai mai voler bene davvero ai bambini. Realtà: Potrai imparare ad amare qualsiasi bambino, che sia il tuo o di qualcun altro.

Se è destino, essere una famiglia allargata è più facile. Realtà: Essere una famiglia allargata è sempre una sfida e bisogna sempre mettersi d’impegno.

La famiglia Bradford è un modello per tutte le famiglie allargate. Realtà: La famiglia Bradford non è reale.

Una famiglia allargata si crea all’istante. Realtà: Ci vuole del tempo per acclimatarsi in una famiglia allargata.

10. Devi voler bene a tutti bambini allo stesso modo. Realtà: Alcuni bambini sono proprio più semplici da gestire. A seconda del carattere, della personalità, ordine di età, o qualsiasi cosa stia succedendo nella loro vita, alcuni bambini sono semplicemente più complicati. Però devi trattarli tutti con lo stesso rispetto e amore.

11. Arrendersi è ok. Realtà: I rapporti richiedono tempo, energia e passione.

12. Devi essere un terzo genitore perfetto sempre. Realtà: È meglio essere un genitore normale per molto tempo, invece di essere un genitore straordinario solo ogni tanto. Cerca di avere un comportamento coerente.

La verità è che essere il terzo genitore può essere una delle più grandi sfide della vita in famiglia. Vale sempre la pena investire tempo e sforzi perché le ricompense sono considerevoli.

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