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fino a un anno

Massaggio per i neonati prematuri

Massaggio per i neonati prematuri

Come potrai notare, esistono diversi gradi di prematurità. I bambini estremamente prematuri (sotto le 28 settimane di gestazione) restano a lungo nei reparti neonatali e l’esperienza è dura sia per loro che per le famiglie, a volte con implicazioni a lungo termine. Nascere tra le 28 e le 32 settimane di gestazione può comportare una lunga degenza ospedaliera e parecchia assistenza medica. La maggior parte dei bambini nati sotto le 36 settimane di gestazione passeranno almeno una settimana in ospedale e, in ogni caso, saranno più delicati e vulnerabili rispetto ai bambini nati a termine o intorno alla data presunta.

A volte si suggerisce di iniziare a massaggiare il bambino prematuro una volta raggiunta la data presunta (la data in cui sarebbe dovuto nascere se fosse nato a termine). Tuttavia, il modo migliore per decidere sarà valutare il singolo caso insieme allo specialista del bambino.

I bambini hanno un senso molto sviluppato dell’olfatto, dell’udito e del tatto. I bambini prematuri, anche più di quelli nati a termine, hanno bisogno di dormire molto e hanno ancora più bisogno di sentirsi al sicuro: spesso vogliono essere sostenuti in un ambiente simile a quello uterino, in posizione fetale o semi-fetale. Il loro sistema nervoso non è pienamente sviluppato e sono molto sensibili agli stimoli, per cui luci intense, rumori forti e manipolazioni frequenti dovrebbero essere ridotti al minimo.

Per questo motivo, il «contenimento» può essere l’ideale per assicurare un tocco di cura. Il contenimento può avvenire mentre il bambino è ancora nell’incubatrice o tra le tue braccia. Quello che aiuta entrambi ancora di più è il contatto pelle a pelle (il bambino indossa pochi vestiti e viene sistemato all’interno della tua maglia, vicino alla pelle).

I genitori dei bambini prematuri ricoverati nei reparti neonatali hanno bisogno di stabilire un legame con gli specialisti che si prendono cura del loro bambino e capire cosa potrebbe accadere.

Suggerimenti per quello che potrebbe accadere presso le unità di terapia intensiva neonatale:

Fornisci degli oggetti che il tuo bambino potrà tenere nell’incubatrice o nella culla per aiutarlo a sentirsi al sicuro, come piccoli giocattoli morbidi su cui può appoggiarsi, copertine morbide che possono essere arrotolate e sistemate per sostenere determinate posizioni insieme a un approccio per l’allattamento, una coperta morbida o un lenzuolino che abbia il tuo profumo.

Mettiti comoda e siediti accanto al tuo bambino, se non può uscire dall’incubatrice per un momento di coccole. Rilassati e leggiti un libro, ma leggilo tranquillamente ad alta voce in modo che il tuo bambino venga confortato dalla tua voce senza dover reagire in qualche modo.

Se non puoi tenere in braccio il bambino, lascialo dove si trova. Avvolgi una mano in modo delicato, ma sicuro, attorno alla testolina e piega l’altro attorno al pancino, sul sederino o sulle gambe e stai con lui. Sentilo calmarsi sempre di più e/o addormentarsi. Non togliere subito le mani. Resta con lui in quello stato di tranquillità in modo che, quando lascerai la presa, sarà profondamente rilassato o addormentato e potrà stare così per un po’.

Anche se cavi o tubicini sono ancora attaccati, potresti dover riuscire a tenere in braccio il tuo bambino, magari con un contatto pelle a pelle. Fai in modo di avere tutto il tempo per startene seduta tranquilla con il tuo bambino in braccio in modo da non avvertire un senso di fretta. Più il tuo bambino riuscirà a tranquillizzarsi in una posizione insieme a te, percependo la tua presenza attraverso il tuo profumo e il battito del tuo cuore, più si sentirà sicuro e amato e più il suo sistema nervoso avrà la possibilità di calmarsi e regolarsi. Una forma di contatto rilassata non è solo confortante per entrambi, ma potrebbe anche migliorare il viaggio verso un senso di completezza che potrebbe essere difficile con un ingresso così precoce nella vita.

Quando tu e lo specialista sentirete che il bambino è sufficientemente maturo da accettare dei tocchi semplici, inizia a massaggiare gambe e piedi. Con lentezza e delicatezza, ma con la giusta fermezza affinché il bambino si senta al sicuro.

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