Bebè + 24 mesi + Mamma Bebè + 24 mesi + Mamma
da uno a tre anni

24 mesi

Il bambino a 24 mesi

Questo mese, un’altra tappa dello sviluppo del tuo bambino consiste nel suo 2° compleanno. È abbastanza grande da capire cosa sta succedendo, se non altro per la torta e i regali. Ma il compleanno rappresenta una tappa importante anche in relazione alla sua autonomia e alle sue capacità sempre più numerose. Poiché la sua abilità non coinciderà sempre con le sue intenzioni, preparati a qualche sfogo di frustrazione quando non riuscirà a ottenere ciò che vuole.

A due anni, i bambini sono in costante evoluzione e ai genitori conviene mantenere un atteggiamento rilassato. Ricorda che il tuo ruolo di genitore, per quanto influente, ha dei limiti. Nonostante il tuo contributo al suo comportamento sia notevole, il tuo bambino è una (mini) persona unica e distinta. Non si comporterà sempre come vorresti, e in alcune occasioni ti troverai a non apprezzarlo. Tuttavia, considerato tutto ciò che ricevono da te in veste di genitore, brevi periodi di indifferenza saranno innocui.

Non soffrirai di solitudine con un duenne in giro per casa. Questo mese il bambino chiacchiererà parecchio, riuscendo a comporre frasi di 2-3 parole. Le conversazioni cominceranno ad avere un senso, e ti accorgerai ogni giorno dei progressi che ha fatto in soli due anni. Ed è anche merito tuo. Mandare avanti una famiglia richiede impegno, e spesso i figli danno molte soddisfazioni ai genitori solo una volta cresciuti. Ma a due anni di età, alcune tappe di sviluppo possono essere raggiunte soltanto con un input significativo da parte di mamma e papà.

Crescita e sviluppo

A due anni, il tuo bambino adora giocare a immaginare di essere qualcun altro. Cercherà di travestirsi, non sempre nel modo giusto, e si metterà in testa vari cappelli e ai piedi le tue scarpe. Saranno frequenti le conversazioni immaginarie con giocattoli e animali domestici. Se lo ascolti attentamente, ti accorgerai che ti imita. Diventerà anche piuttosto possessivo e nonostante possa condividere i suoi giochi con un amichetto, li rivorrà indietro piuttosto in fretta. Sarà abbastanza irascibile e non avrà pazienza, ritrovandosi a innervosirsi spesso. Trattieniti dal fare l’arbitro, e non avere fretta di risolvere questi drammi. Lasciagli l’opportunità di negoziare, ma stai pronta a intervenire se ne ha bisogno.

Il tuo bambino di due anni è anche nell’età in cui l’ostinazione è piuttosto comune. Se vuole qualcosa, piagnucolerà e si lamenterà fino a quando non cederai. Anche se arrendersi risolve subito il problema, non incide positivamente sul comportamento. Il bambino infatti impara che in questo modo può ottenere ciò che desidera. Pensa a come reagire in anticipo, e mantieni un atteggiamento coerente con il tuo partner nel gestire le sue richieste.

Il bambino è capace di accovacciarsi, scalciare, aprire i cassetti, svuotarli, esaminare gli oggetti e scuoterli, spesso contemporaneamente! Vorrà sapere il perché del funzionamento degli oggetti, e si aspetterà che tu sappia rispondergli. Non pensare di dover già cercare tutte le risposte su Internet, anche perché ascolterà le tue prime 3-4 parole e poi cambierà discorso. Le spiegazioni troppo lunghe saranno ignorate, quindi rispondi in maniera coincisa e specifica.

Tutta questa attività è alimentata da un cervello che ha raggiunto circa il 75% del volume che avrà da adulto. Nel corso dei prossimi 18 anni si svilupperà il restante 25%.

Gioco e interazione

Vestirsi, spazzolarsi i capelli e farsi belli fanno parte dei giochi dei bambini di due anni. Adorano infatti guardarsi nello specchio e fare smorfie. Non riescono però a restare impegnati sullo stesso gioco a lungo, a fronte di una limitata capacità di attenzione. Piuttosto, passeranno da un’attività all’altra, si immergeranno nel gioco per un pochino e poi si interesseranno a qualcos’altro. Cercano anche l’attenzione dei genitori e vogliono coinvolgerli nel gioco.

A questa età, l’affetto assume un nuovo significato. Preparati a ricevere abbracci e baci spontanei quando il piccolo sentirà l’urgenza di mostrarti quanto ti vuole bene. Non appena comincerai a pensare che sta diventando grande e non ha più bisogno di averti vicino tutto il tempo, il tuo piccoletto ti correrà incontro e vorrà essere preso in braccio.

Trova il tempo di leggergli qualcosa ogni giorno. Portalo in biblioteca e chiedi se hanno organizzato dei gruppi di lettura. Vedrai che il tuo bambino si divertirà a sfogliare i libri, a battere sulla tastiera e a cercare di usare qualsiasi oggetto tecnologico presente in casa. Questo mese i telecomandi diventeranno gli oggetti del desiderio. Non stupirti se il tuo piccolo conosce le funzioni di alcuni pulsanti: osserva ogni cosa che fai, e assorbe come una spugna molte informazioni attraverso i cinque sensi, memorizzandole.

Cosa aspettarsi questo mese

A questa età sono comuni alcuni disturbi del sonno, a fronte dei primi incubi. I brutti sogni dipendono dalla fantasia galoppante del bambino e dalla sua incapacità di comprendere cosa è reale e cosa no. Può essere molto penoso per un genitore vedere il proprio bambino terrorizzato da un sogno. Separare la realtà dalla fantasia è facile per gli adulti in possesso della capacità cognitiva di ragionare, ma per un bambino di due anni questo è praticamente impossibile. Rassicurazione, consolazione ed empatia sono tutte dimostrazioni essenziali. Alcune volte potrebbe persino essere necessario stendersi a fianco del piccolo, fino a quando si calma e si riaddormenta. Questo modo di fare, nei momenti che lo richiedono, è parte integrante di una genitorialità efficace in questi anni caratterizzati da un uso marcato dell’immaginazione.

In questo periodo il tuo bambino sviluppa le capacità motorie. Sarà in grado di correre, camminare all’indietro, ballare, imitare i gesti e saltare. Forse è già capace di rimanere in equilibrio su un solo piede per un paio di secondi. Comincerà anche a canticchiare, sia a bocca chiusa che aperta, e si divertirà a cantare in coro con altri. Riuscirà a ricordare le parole delle filastrocche più popolari che avrà sentito diverse volte. Riconoscerà i luoghi familiari, le insegne di locali e negozi e assocerà i tragitti alle destinazioni frequentate più spesso. Noterà anche la presenza di nuovi oggetti in casa, mobili spostati e modifiche varie.

In questa fase di osservazione, il bambino è impegnato a farsi un bagaglio di conoscenze che userà in futuro. Ti stupirà con la sua capacità di trattenere le informazioni e tirarle fuori quando meno te lo aspetti. Le visite ai nonni, le commissioni nei negozi e le attività (apparentemente) più semplici avranno lasciato segni indelebili nella memoria del tuo piccolo.

Cibo e nutrimento

Questo mese, offri al tuo bambino nuove esperienze culinarie, e preparagli alimenti che non ha mai assaggiato. Non pensare che rifiuterà ogni novità; in ogni caso, il cibo non andrà sprecato se tu e il resto della famiglia lo apprezzate. Se il piccolo non mangia volentieri, prova a servirgli i pasti con fantasia. Al posto di porgere a ciascuno il proprio piatto già riempito, distribuisci i piatti vuoti. Disponi al centro del tavolo ciotole e vassoi da cui ciascuno potrà servirsi. Non prestare attenzione al piccoletto, e lascia che osservi gli altri mentre si riempiono il piatto. Presto protesterà, volendo partecipare alla distribuzione.

Spegni TV e computer all’ora dei pasti e pretendi che tutti siedano a tavola. A turno, ciascuno può raccontare la sua giornata, coinvolgendo anche il bambino. L’importante è che il piccolo si senta incluso, senza calamitare tutta l’attenzione. Molti bambini di due anni imparano che, se non mangiano, catturano molto più interesse. Pensa al tuo rapporto con il cibo, e all’esempio che dai.

La salute del tuo bambino

Non allarmarti se il tuo piccolo diventa improvvisamente timido questo mese. È il modo della natura di proteggerlo da potenziali danni: il bambino reagisce in base a ciò che gli comunica il suo corpo. Se si trova in un ambiente poco familiare o si sente insicuro, chiederà il tuo aiuto più volte, cercando conforto e rassicurazione. Non respingere il bambino e non sdrammatizzare le sue sensazioni. È compito tuo anche promuovere il suo benessere socio-emotivo. Nonostante un giorno sarà capace di attingere alle proprie riserve emotive per sentirsi rassicurato, ora ha bisogno del tuo aiuto.

Se il piccolo usa ancora il ciuccio, forse è il momento di toglierlo. Se gli serve per addormentarsi, prova a sostituirlo con una bambola, un orsacchiotto, o un altro “oggetto transizionale”. I succhietti spesso tendono a influire sul parlato e sullo sviluppo del linguaggio, prolungando la suzione oltre il periodo in cui il bambino lo usa per soddisfare l’istinto di sopravvivenza. Tendono anche a “spegnere” i bambini per tranquillizzarli, anche quando dovrebbero invece esprimere emozione ed eccitazione.

Suggerimenti utili:

Se il piccolo ha appena tolto il pannolino, metti in conto qualche piccolo incidente mentre si abitua alla nuova situazione. Le malattie, un cambiamento in famiglia, un trasloco o cominciare a frequentare il nido possono introdurre una lieve regressione. Non attribuire troppo peso a questi passi indietro ed evita le punizioni di qualsiasi tipo. A due anni, il tuo bambino non lo fa apposta; è ancora piccolo, e sta imparando.

In estate, organizza qualche pranzo o cena all’aria aperta. I pasticci vengono visti sotto un’altra luce se si verificano all’esterno, inoltre il tuo bambino adorerà la novità e il cambiamento di routine. Lasciagli organizzare un pic-nic e lodalo per i suoi sforzi.

Se il tuo piccolo non è ancora stato visitato da un dentista, fissa un appuntamento questo mese. Se usa ancora il biberon, valuta seriamente di fargli perdere l’abitudine. La carie indotta dalla suzione di biberon di latte, succo di frutta, sciroppi o altre bevande dolci è infatti un fenomeno frequente che può essere evitato.

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