Bebè + 22 mesi + Mamma Bebè + 22 mesi + Mamma
da uno a tre anni

22 mesi

Il bambino a 22 mesi

Questo mese, perché non invitare a casa qualche amichetto per giocare? Ti accorgerai di come interagiscono e comunicano usando proprie modalità particolari. Alcuni bambini sono più determinati di altri e riescono a manifestare in modo molto chiaro le loro emozioni. Altri sono più passivi e meno reattivi. A 22 mesi alcuni tratti del carattere cominciano a diventare molto evidenti. L’evoluzione della personalità di un bambino è un fenomeno molto affascinante, che mostra i cambiamenti progressivi verso l’età adulta.

Nonostante il piccolo sia ancora nel bel mezzo della fase del gioco parallelo, comincerà a relazionarsi anche agli altri bambini. Proprio come gli adulti, avrà qualche preferenza e con qualcuno andrà maggiormente d’accordo. Se il piccolo frequenta il nido, verrà a contatto con molti caratteri diversi, di adulti e bambini. In generale si tratta di uno stimolo positivo, in quanto avvicina i bambini alla comprensione delle differenze umane e dei meccanismi per adeguarsi alle stesse.

Crescita e sviluppo

Se a questo punto sei un po’ stanca di cambiare i pannolini, potresti valutare di insegnare al piccolo ad usare il vasino. Il bambino è pronto se:

Capisce di essere bagnato o asciutto

Non fa pipì quando dorme

Riesce a trattenerla fino a quando si posiziona sul vasino

Tutto ciò dipende sostanzialmente dalla maturità del sistema nervoso e dello sviluppo, quindi se ti accorgi che non è ancora il momento, lascia perdere. Alcuni genitori sono convinti, a torto, che essere pronti per togliere il pannolino sia una questione di intelligenza. Spesso le bambine sono più precoci dei maschietti.

Potresti anche considerare l’idea di trasferire il bambino in un letto vero e proprio, soprattutto se è alto. Potresti aver bisogno del lettino per il prossimo figlio, oppure è semplicemente giunto il momento di cambiare. Qualunque sia il motivo, potrebbe rendersi necessario un periodo di adattamento, fino a quando il piccolo si sente a suo agio. Mantieni la calma, non agire d’impulso, e sii costante nel tuo approccio. Il tuo bambino è abbastanza grande da comprendere semplici istruzioni come “è ora di dormire, metti la testa sul cuscino e chiudi gli occhi”.

Da questo momento, potresti cominciare a segnare l’altezza del piccolo su una parete della casa, magari non troppo a vista. La sua crescita non sarà regolare, ma alternerà alcuni scatti di aumento di statura a periodi di calma piatta. In inverno, te ne accorgerai dalle caviglie quasi scoperte dai pantaloni. I vestiti sono ottimi indicatori della crescita.

Gioco e interazione

Incoraggia il bambino a sviluppare un interesse per la natura portandolo all’aria aperta, al parchetto, o semplicemente a fare una passeggiata nel vostro quartiere. Una gita allo zoo o al laghetto delle anatre si trasformerà in un’esperienza memorabile. Un bambino annoiato e sottoposto a stimoli insufficienti è più incline a piagnucolare e a lamentarsi. È anche maggiormente capriccioso e attaccato ai genitori.

Metti qualche tappeto sull’erba all’ombra di un albero e organizza un pic-nic con l’orsetto, riempi qualche secchiello con acqua, sabbia o terra e crea torte di fango. D’estate, apri appena il rubinetto del tubo di irrigazione e fallo divertire a riempire secchielli e contenitori.

Usa la tua immaginazione per inventare qualche gioco, poi lascia che il piccolo continui da solo. I bambini sono predisposti per auto-stimolarsi e favorire lo sviluppo del loro cervello, avranno bisogno di te solo per cominciare. Se i soldi scarseggiano, compra giocattoli di seconda mano da negozi dell’usato, bancarelle e mercatini delle pulci, oppure chiedi ad amici che hanno figli della stessa età di barattare i giocattoli. Metti a disposizione del bambino pochi giocattoli alla volta, in modo da mantenere l’effetto novità.

I giocattoli non devono essere necessariamente complicati per tenere impegnato il bambino. Privilegia i giochi colorati, che facciano rumore e siano interattivi. In questa fascia d’età, i giocattoli che stimolano la reazione causa/effetto sono ancora molto graditi. Ma non aspettarti che il piccolo tratti i suoi giochi con delicatezza o li apprezzi tanto quanto te. I giocattoli che richiedono un certo livello di supervisione da parte di un adulto solitamente durano di più, ma non saranno considerati molto divertenti se implicheranno la tua presenza ogni volta.

Cosa aspettarsi questo mese

In questa fase le crisi emotive sono piuttosto comuni, soprattutto in presenza di stanchezza o stimolazione insufficiente. Il cervello del bambino è ancora in evoluzione, quindi sono ancora possibili risposte primitive. I capricci devono essere gestiti in funzione delle specifiche caratteristiche.

Empatia e rassicurazione costituiscono l’approccio migliore a quelli derivanti da frustrazione, stress, paura o incomprensione. Mentre nelle situazioni in cui il bambino pretende un certo comportamento del genitore, incluso l’accontentare le sue richieste, la cosa migliore è ignorarlo e allontanarsi.

A questa età i bambini possono affliggersi molto in fretta ed essere travolti dall’intensità delle loro emozioni. Quando ciò accade, hanno bisogno del conforto dei genitori per convincersi che tutto andrà bene e che non sono da soli.

Ti sembrerà che tutti siano esperti in gestione dei bambini, ma non lasciarti ingannare. Se il tuo piccolo di 22 mesi fa una scenata al supermercato, non lasciarti convincere dalle opinioni degli altri su come affrontarla. Attua un piano d’azione che avrai precedentemente formulato. Qualche volta invece non potrai agire come previsto, e ti converrà semplicemente andare via.

Programma le vostre uscite dopo la nanna del piccolo, quando non ha fame. Porta con te qualche snack e sii pronta a tutto. Essere costretto per ore all’interno di un passeggino in un centro commerciale equivale a innescare una bomba a orologeria.

Cibo e nutrimento

Non far saltare la colazione al piccolo, poiché rappresenta il pasto più importante della giornata. Se non ama i cereali, puoi offrirgli pane e marmellata, frutta, yogurt, muffin, uova. Fai in modo che veda che anche tu fai colazione, da seduta. Versagli un bicchiere di latte dopo il pasto, ma evitalo se l’appetito non gli manca. Evita di dolcificare il latte con i diversi preparati, altrimenti si abituerà al gusto particolare e rifiuterà di berlo puro.

Se il tuo piccolo non vuole proprio bere il latte, diminuisci progressivamente la quantità di preparato che aggiungi ogni volta, oppure non acquistarlo più.

A 22 mesi, il bambino è in grado di mettere piatto e bicchiere nel lavello e aiutare a sparecchiare la tavola. Piatti e bicchieri di plastica sono ideali a questa età, in quanto vengono fatti cadere spessissimo. Puoi fargli usare le normali stoviglie sotto la tua supervisione, ricordandogli che deve prestare molta attenzione. I bambini che non vengono messi a contatto con esperienze positive, non potranno sviluppare una consapevolezza di ciò che è speciale, bello o appagante.

La salute del tuo bambino

Tieni i cappelli, le lozioni e altre protezioni solari accanto alla porta d’ingresso e abituati a usarle prima di uscire. Spiega al bambino gli effetti dei raggi del sole, e insegnagli che deve mettere il cappellino ogni volta che esce. Fallo giocare all’ombra di un albero, vestilo in modo che sia protetto dal sole e fai in modo che non esca dopo le 10 e prima delle 15. Non dimenticare che il sole invernale è dannoso per la pelle tanto quanto in estate.

Se non ti senti bene, consulta il medico o preoccupati della tua salute. I bambini che vedono i propri genitori prendersi cura di sé imparano l’importanza preziosa della salute. Cerca di non farti assorbire completamente dal tuo ruolo di genitore. Le coppie che mantengono vivi i loro interessi condivisi e che si aiutano a vicenda sono ben attrezzati per prendersi cura dei loro bambini in maniera efficace. Non pensare di essere egoista se dedichi del tempo a te stessa. I tuoi bambini ne trarranno beneficio.

Suggerimenti utili

Questo mese, puoi imparare la preziosa strategia del diversivo.

Quando il capriccio è imminente o se il bambino vuole qualcosa che non può avere, attira la sua attenzione su un fantastico oggetto interessante. Con la giusta intonazione della voce e gli occhi spalancati, basterà dire “Oh, guarda” e il pericolo sarà scampato.

In questa età, non lasciare il bambino davanti a uno schermo per troppo tempo o, meglio ancora, evitalo del tutto.

Rimanere seduti a lungo concentrati limita infatti le più sane opportunità di gioco di interazione.

Mostra al tuo bambino la luna, le stelle e il sole, e prova a insegnargli le stagioni.

Anche se è ancora troppo piccolo per capire le differenze, è importante che cominci a essere consapevole dei cicli stagionali. Insegnagli ad esprimere le sue sensazioni (ovvero se ha freddo, caldo o sta bene) e spiegagli cosa può fare per stare meglio. Mostrandogli come mettersi la felpa, chiedere da bere e togliersi le scarpe, sarà capace di soddisfare da solo le proprie esigenze.

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