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da uno a tre anni

18 mesi

Il bambino a 18 mesi

Il tuo piccolo ha già 1 anno e ½, eppure è come se fosse nato ieri. Può essere un’età difficile per i genitori che, da un lato, si meravigliano di quanto sia cresciuto il loro bambino, e dall’altro lo vedono ancora così piccolo.

Il bambino ti sorprenderà giorno dopo giorno, dimostrandoti la sua capacità di ricordare e manifestando il suo entusiasmo di fronte alle piccole cose. Qualsiasi oggetto nuovo che entri in casa sarà sottoposto ad attenta analisi e collaudo, ma non pensare che il piccoletto capisca il significato di “Non si tocca!”. Solo attraverso la diretta esperienza del tatto impara a conoscere il mondo, quindi sarà impossibile sopprimere questo istinto. Alcuni bambini addirittura leccano o portano gli oggetti in bocca per conoscerli, ricevendo un eccezionale stimolo sensoriale.

Il tuo piccolo avrà ancora molto bisogno di te da un punto di vista emotivo quando si sente insicuro. Anche se è attirato dall’esplorazione dei luoghi che lo circondano, ha bisogno di sentirsi sufficientemente sicuro per potersi allontanare da te. Riuscirà a farlo solo se sarà abbastanza forte in termini emotivi. Non pensare che tuo figlio sia fragile e bisognoso di attenzioni solo perché vuole starti vicino e non perderti di vista. Un cambiamento delle abitudini, un trasloco, l’arrivo di un fratellino e altri eventi possono innescare la comparsa di cambiamenti temporanei nel modo di comportarsi di un bambino di un anno e mezzo.

Crescita e sviluppo

Il piccolo dovrebbe ormai essere capace di camminare da solo, e addirittura potrebbe tentare di correre. Se viene rincorso durante il gioco, potrebbe facilmente perdere l’equilibrio, soprattutto se sta ridendo. Avrà bisogno di parecchia concentrazione per coordinare la camminata e la corsa, arrampicarsi e fare le scale, ma ti sorprenderai della velocità con cui svilupperà la motricità grossolana.

Laddove possibile, cerca parchi gioco in cui possa divertirsi con altalene e strutture per l’arrampicata. Se decidi di acquistare una di queste attrezzature, gli regalerai ore di allegria, favorendo il suo sviluppo fisico e la sua agilità.

Il bambino in questa fase comincia ad associare i nomi alle parti del corpo, quindi puoi coinvolgerlo nel gioco “dov’è il tuo nasino/la bocca/il pancino/gli occhi?”. Puoi anche usare un orsetto o una bambola, chiedendo al piccolo di indicare la parte del corpo giusta.

A 18 mesi, sarà in grado di pronunciare chiaramente almeno 20 parole, ma riuscirà a comprendere il significato di molte altre. Chiedi al piccolo di portarti qualcosa, e osservalo mentre esegue il compito. Il suo livello di comprensione non rispecchierà ancora la sua capacità di linguaggio.

Gioco e interazione

Procurati carta, pastelli, colori e pennelli non tossici. È importante stimolare anche la motricità fine e scoprire il lato creativo del bambino. Realizzare collage, dipingere con le dita e modellare la plastilina o il pongo saranno tutte attività molto apprezzate. Predisponi un tavolino da gioco adatto alla sua altezza, che possa usare quando più gli piace.

Rimanda la pulizia alla fine del lavoretto, i bambini hanno infatti una capacità di attenzione limitata e tendono a scappare via tra un’attività e l’altra. Mostragli come usare i vari accessori un paio di volte, poi incoraggialo a provare da solo. Questa fase è caratterizzata da una voglia di autonomia molto marcata e vedrai che vorrà imitarti in tutto ciò che fai. Lodalo per il suo impegno e digli che è davvero bravo. La tua attenzione e i tuoi commenti positivi sono fondamentali affinché sviluppi un senso di autostima e fiducia.

Attività da fare insieme

Leggi un brano ogni giorno al tuo bambino di 18 mesi e lascia che sia lui a scegliere la storia. Scoprirai quali sono le sue favole preferite, che dovrai leggere milioni di volte. Anche se potresti annoiarti a raccontare sempre la stessa storia, il fatto che sia prevedibile avrà un piacevole effetto rassicurante sul bambino.

Modula la voce mentre leggi, cercando di animare il racconto il più possibile. Il piccolo non criticherà i tuoi tentativi, anzi proverà ad imitarti. Osservalo mentre sfoglia il libro, a gruppi di tante pagine insieme. Mostragli che leggi prima la pagina di sinistra e poi quella di destra; puoi anche seguire le parole col dito. Anche se non potrà ancora capirne il significato, l’abitudine e la ripetizione del gesto ogni giorno prima o poi daranno un senso alle tue azioni.

Cosa aspettarsi questo mese

Anche se il bambino la pensa diversamente, ha ancora bisogno di un riposino pomeridiano a quest’età. In media, al mattino i bambini si svegliano verso le 6.30-7, quindi hanno bisogno di riposare ancora dopo pranzo. Se capisci che è troppo stanco per mangiare come si deve, prova ad anticipare l’orario del pranzo, oppure preparagli uno spuntino di metà mattina abbondante, e fallo pranzare quando si sveglia. Mantieni anche di giorno la stessa procedura di addormentamento che usi per la sera. Se noti che il bambino va a dormire malvolentieri di giorno, prova a rendere la sua cameretta un po più buia.

In questa fase il piccolo sarà in grado di piegarsi e raccogliere gli oggetti da terra senza perdere l’equilibrio. Gli piacerà molto anche farli cadere. Osservalo quando trova un pelucco quasi invisibile sul pavimento e lo segue fino a quando riesce a prenderlo per guardarlo da vicino. Se ti sembra che il bambino non riesca a concentrarsi sugli oggetti, abbia qualcosa di strano a un occhio o a entrambi o giri la testa per vedere meglio gli oggetti, prenota una visita oculistica il prima possibile. Se diagnosticati e curati subito, i problemi alla vista possono essere risolti con maggior successo.

Cibo e nutrimento

Lascia che il bambino ti aiuti a cucinare, quando possibile. Mettere i pomodori nell’insalata, sfogliare la lattuga e mescolare gli ingredienti sono tutte attività che lo intratterranno sicuramente. Anche la ricetta più semplice permetterà al tuo piccolo di 18 mesi di imparare cosa significa preparare il pranzo o la cena. Lascia che ti aiuti ad apparecchiare la tavola. Avvicina il seggiolone o il rialzo in modo che si senta parte della famiglia riunita a tavola.

Se ti sembra che non voglia mangiare, porgi a ciascuno un piatto vuoto e invita tutti a servirsi da soli dai piatti da portata disposti sul tavolo. Non prestare troppa attenzione al piccolo, e quando ti farà capire che anche lui vuole del cibo, servigliene un po’. Dandogli poco retta, fingendo indifferenza quando non mangia e continuando a chiacchierare a tavola, è possibile modificare le dinamiche del bambino che cerca attenzione.

La salute del tuo bambino

Quando il piccolo è esposto alla luce del sole, non dimenticare la protezione di pelle e occhi. I bambini hanno la pelle sottile, che si scotta facilmente. Evita di lasciarlo al sole tra le 10 e le 15 e ricorda che i danni provocati dal sole sono uguali, d’inverno come d’estate. Non dimenticare di proteggere anche i suoi occhi. La degenerazione maculare è una malattia che può svilupparsi nell’infanzia. Fai in modo che l’alimentazione del tuo bambino di un anno e mezzo sia ricca di verdure a foglia verde e frutta. Pensa anche alla tua salute, e dai il buon esempio proteggendoti adeguatamente dal sole. Non dimenticare di spazzolare i denti del tuo bambino di 18 mesi due volte al giorno con uno spazzolino piccolo e morbido e una quantità di dentifricio al fluoro pari alla grandezza di un pisello. Invitalo a sputare il dentifricio quando finisci di spazzolare, ma non allarmarti se lo inghiottisce. Il fluoro ha un effetto sia topico (ovvero agisce quando entra a contatto con i denti) che sistemico (ovvero quando viene ingerito). Scegli un dentifricio per bambini che contenga una dose di fluoro adeguata ai loro denti.

Suggerimenti utili

Se il tuo bimbo di 18 mesi si sveglia ancora di notte per mangiare, valuta con attenzione la tua reazione.

Allattarlo, fargli le coccole, alzarsi per guardare un DVD o tenerlo a dormire nel lettone saranno interpretati come “premi” per essersi svegliato.

Non pensare che il bambino sappia trattare con cura il vostro animale domestico.

A 18 mesi è ancora troppo piccolo per conoscere l’empatia e aver imparato come si gestisce un animale con prudenza. Non lasciare mai solo il bambino con il cane, indipendentemente da quanto ti fidi del tuo animale.

Metti le scarpe al bambino quando esce, soprattutto se non si tratta del tuo giardino.

I suoi piedini sono ancora delicati e devono essere protetti dai sassi e dal terreno. Non preoccuparti se ha ancora i piedi piatti. Con il tempo si svilupperà l’arco plantare e avranno un aspetto più da grande.

Se senti il bisogno di controllare il bambino quando dorme, benvenuta nel club.

I genitori lo fanno da generazioni, e verificano che il bambino stia bene per stare tranquilli. Molti papà e mamme, soprattutto queste ultime, rispettano veri e propri rituali della nanna, per far sentire il bambino al sicuro.

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