Bambino + Sviluppo del Bambino + sviluppo emotivo Bambino + Sviluppo del Bambino + sviluppo emotivo
da uno a tre anni

Sviluppo emotivo

Gli anni della prima infanzia sono molto entusiasmanti e ricchi di cambiamenti e hanno un forte impatto sulla crescita e lo sviluppo del bambino. Ciò che percepisce - a livello emotivo, fisico e mentale - avrà un effetto che si perpetrerà fino all’età adulta.

Ogni bambino è diverso, tuttavia la maggior parte sperimenterà una fase di pianti e capricci, qualche forma di ansia da separazione e cambiamenti nel rapporto con i fratelli.

Ricordati di sottolineare le cose positive che fa il tuo piccolo e segui una routine familiare di apprendimento e comportamento.

Il pianto nel bambino

Quando il neonato diventa un bambino, ci saranno varie cose che lo faranno piangere, a seconda di quanto ha dormito o se ha fame o di cattivo umore. In effetti, praticamente tutto può causare il pianto.

L’ideale è tentare di affrontare il problema prima che vada fuori controllo. Offrire un’alternativa positiva o una distrazione può fermare le lacrime e aiutare il bambino a passare a un altro pensiero o attività riducendo le proteste.

I bambini piangono per molte ragioni:

  • Ansia da paura, per esempio buio, animali o estranei

  • Ansia e frustrazione quando tentano di ricevere la giusta attenzione da te o vogliono qualcosa

  • Quando si fanno male

Puoi fare alcune cose per asciugare queste lacrime:

  • Mantieni la calma mentre il bambino piange o fa i capricci (innervosirsi aumenterà probabilmente lo stress di entrambi).

  • Verifica che il bambino sia al sicuro ed elimina gli oggetti pericolosi che lo circondano.

  • Ignoralo quando fa i capricci per attirare l’attenzione, in quanto non è consigliabile incoraggiare comportamenti scorretti a lungo termine.

  • Coccolalo quando si sarà calmato, per rassicurarlo e dimostrare che lo ami.

Rapporti tra fratelli

A seconda dell’età del bambino, potrai parlare (o meno) direttamente della nascita imminente. Se ha meno di 18 mesi, non può capire completamente le implicazione di avere un fratellino o una sorellina.

Alcuni genitori confezionano un regalino per il bambino e lo posizionano nel lettino del neonato in ospedale come se fosse un dono da parte sua. In alternativa, puoi prevedere un regalino per ogni giorno di visita del bambino, in modo che non pensi che il neonato abbia tutto.

I bambini amano rendersi utili! Coinvolgi tuo figlio nella cura del fratellino o della sorellina, insegnandoli al tempo stesso il comportamento adatto da tenere con un neonato. Talvolta, il bambino potrebbe considerare i nuovi membri della famiglia come un’imposizione in quanto allontanano da lui l’attenzione di mamma e papà. In quanto genitori, è importante che trascorriate del tempo di qualità esclusivamente con lui, per insegnargli i rapporti con i fratelli mentre vi divertite insieme.

Resisti alla tentazione di fare delle preferenze tra i fratelli e non favorirne uno rispetto all’altro. Ognuno dei tuoi piccoli deve sapere quanto siano preziosi per te i loro punti di forza e le loro doti personali.

Ricorda che anche il bambino più passivo e sensibile a un certo punto cederà alla gelosia all’arrivo del nuovo membro della famiglia. Non supporre che le cose debbano essere uguali per essere eque, in quanto può diventare frustrante destreggiarsi tra azioni che possono finire in lacrime! Non tollerare insulti e umiliazioni tra fratelli e poni un freno a comportamenti di quel tipo, appena si verificano.

Autostima dei bambini

Quando il bambino è piccolo, svolgi un ruolo molto importante nello stimolare la fiducia in se stesso e la sua autostima. Dopo tutto, sei responsabile della sua cura quotidiana, delle capacità e dello sviluppo emotivo, oltre a dargli amore e sostenerlo.

Ricorda di trasmettere al bambino dei messaggi positivi e realistici su se stesso. Usa il potere della lode e modella la sua fiducia. Tutti i genitori vogliono che i figli stiamo bene con se stessi, dopo tutto, i bambini con maggiore autostima affrontano meglio sia la scuola sia la vita!

Ansia da separazione

Crescendo il bambino sviluppa un sentimento e un attaccamento agli oggetti. In questo modo è consapevole della vicinanza di genitori e oggetti, come per esempio i giocattoli, il che conduce all’ansia da separazione. A volte non potrai essere al suo fianco per una serie di motivi, come andare a dormire, andare a trovare la nonna, stare con la babysitter o lasciarlo all’asilo. Sappi che sono queste le situazioni in cui il bambino può sentirsi a disagio e reagire,

in quanto realizza rapidamente che i genitori non sono con lui e può temere che non tornino o che non ci siano quando avrà bisogno di loro. È per questo che spesso i bambini piangono di notte e devono essere rassicurati sul fatto che mamma e papà siano vicini per confortarli.

Cerca di non inquietarti o arrabbiarti per il comportamento del bambino e controlla le tue emozioni. Per alleviare la preoccupazione, parla al bambino dell’evento futuro ed evita i saluti: è importante lasciare il piccolo senza scenate. Spesso un oggetto transizionale, come un orsacchiotto o una copertina che gli dia sicurezza, lo farà sentire protetto e sereno anche in tua assenza.

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